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Prima serata di C’è posta per te con grande commozione per la storia di Pasqualina e suo marito. Ieri sera è andata in onda la prima puntata di C’è Posta per te del 2018, condotto da Maria De Filippi. La conduttrice si è commossa raccontando la storia di Pasqualina e del marito, che hanno perso il figlio più piccolo quando non aveva ancora compiuto 18 anni.

C’è posta per te: La storia di Pasqualina e suo marito.

In studio sono entrati Pasqualina e suo marito, Maria De Filippi comincia a raccontare la loro storia: «Quando li ho conosciuti, mi hanno raccontato di essere sposati da più di 25 anni e di avere avuto due figli. Salvatore avrebbe compiuto 18 anni a luglio scorso, ma non ha fatto in tempo. Se ne è andato dopo aver combattuto una grave malattia. Sono venuti qui per il figlio maggiore Luigi. Volevano regalargli la possibilità di conoscere un campione». Continua: «Mentre Salvatore stava male, Luigi fece il concorso per entrare in Marina. Mi hanno detto di ricordare ancora la disperazione legata al fatto di lasciare il fratello. Tornava a casa nei weekend, tutte le volte che poteva».

Lettera dei genitori a Luigi.

Poi la De Filippi legge a Luigi, il figlio più grande, la lettera dei genitori, non riuscendo a trattenere le lacrime: «Quando hai un figlio ti scatta un sentimento fortissimo. Pensi solo a come proteggerlo. Io, come tutte le mamme, ho conosciuto cosa si prova quando un figlio si perde. È un dolore terribile. Questa sera voglio descrivere come un dolore così profondo possa bruciare un pochino meno. Ci siamo riusciti perché c’eri tu. Hai trovato le parole, i modi e gli sguardi perché capissimo che il posto per il nostro Salvatore era in cielo. Forse adesso è lì con altri angeli. Io voglio immaginarlo che ride e scherza con tutti. Giocare era un modo per stare insieme. Eri la luce dei suoi occhi, con te rideva continuamente e voleva che lo facessi anch’io. Sembrava conoscere il suo destino e soffriva non per sè, ma per noi».

Un regalo speciale per il figlio Luigi.

Per Luigi c’è un regalo speciale, in studio arriva Higuain. Il calciatore che ha seguito la storia lo abbraccia dicendogli: «In questo momento sto tremando. La cosa più importante è il fatto di sentirsi orgoglioso dell’altro. Sono certo che i tuoi genitori siano orgogliosi di te. Hanno la faccia dei buoni, doveva necessariamente nascere da loro un figlio come te».

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