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Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news al 19 gennaio 2018

Le ultime news dal mondo delle carceri ad oggi, 19 gennaio 2018: nel carcere Ucciadone di Palermo si produce pasta. Una bella iniziativa si sta svolgendo nel carcere Ucciadone di Palermo, dove sta nascendo un pastificio in cui i detenuti potranno imparare a produrre la pasta. L’iniziativa è finanziata dal governo nazionale e ha come obiettivo quello di formare i detenuti, insegnar loro un mestiere e fornirgli un’occasione di lavoro durante la detenzione. Il corso di formazione è tenuto da Mimmo e Giuseppe Giglio, titolari del pastificio Giglio, e dieci detenuti hanno imparato i segreti per realizzare penne e rigatoni. Con questa iniziativa vengono promossi anche i prodotti siciliani: la pasta, infatti, sarà realizzata esclusivamente con farina siciliana del tipo Perciasacchi, e successivamente verranno utilizzate altre farine, realizzate sempre con grano siciliano.

I due imprenditori, Mimmo e Giuseppe Giglio, si sono detti entusiasti del progetto, come riporta La Repubblica: “Per noi è anche un motivo di orgoglio: condurre una missione dal forte valore sociale in una città come Palermo che è la culla della pasta di grano duro. Tutto è nato qui, come è documentato dagli storici, e quindi è il momento di farlo sapere al mondo con un marchio come quello dell’Ucciardone che fino ad oggi ha evocato ben altro”.

Amnistia e carceri, le ultime news ad oggi, 19 gennaio 2018: allarme sanità a Sulmona, nel carcere ci sono solo 5 medici per 400 detenuti.

Nel carcere Sulmona c’è un allarme sanità: i detenuti ospitati nella struttura sono 400 ed i medici a disposizione sono soltanto 5, mentre il protocollo ne prevede 8. Soltanto 5 medici non riescono a soddisfare le richieste di tutti i detenuti, e la situazione sta diventando insostenibile. A parlare di questa situazione, come riporta Il Capoluogo, è il segretario generale territoriale della Uil Polizia Penitenziaria Mauro Nardella: “La Asl non può far finta di niente e, soprattutto, non può stare a guardare. Deve immediatamente metterci mano se non vuole che la situazione imploda. L’attuale situazione richiede una grossa attenzione anche in considerazione del fatto che gli attuali medici, già fortemente “maltrattati” da contratti per nulla gratificanti, non possono e non devono arrivare a dover vestire i panni di schiavi per far si che la situazioni non deflagri definitivamente. A tutto c’è un limite e soprattutto quello rientrante nella pertinenza di un carcere non va assolutamente (per ovvi motivi) superato. Chiederemo un immediato intervento affinché non succeda l’irreparabile”. Qui puoi trovare tutte le ultime news su amnistia, indulto e carceri.

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