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Luca Traini, ventotto anni, originario di Tolentino, nelle Marche, al momento dell’arresto ha ammesso di essere l’autore degli attentati. Incensurato, l’uomo era stato fermato dai Carabinieri – perché responsabile delle sparatorie avvenute in mattinata a Macerata – che l’hanno bloccato in piazza della Vittoria, dinanzi al Monumento ai Caduti, mentre faceva il saluto romano. Nel 2017 si era candidato alle elezioni comunali di Corridonia, in lista con la Lega Nord, senza prendere alcuna preferenza.

Dopo aver sparato agli stranieri, Traini ha fatto il saluto fascista.

Secondo quanto riporta il sito de ‘La Repubblica’, l’uomo, alto un metro e ottanta, calvo, dal fisico atletico, è sceso dall’auto, si è tolto il giubbotto, ha indossato una bandiera tricolore sulle spalle, salendo sui gradini del Monumento. Si è poi girato verso la piazza, ha fatto il saluto fascista. Quando sono arrivati i carabinieri lo sparatore non ha opposto resistenza. A bordo dell’auto è stata ritrovata la pistola, insieme a una tuta mimetica, piume bianche sul cruscotto, appunti presi a suo tempo a penna e bottiglie d’acqua. Sono almeno sei i feriti segnalati, tutti stranieri, di cui uno in corso Cairoli e un altro vicino alla stazione. Finora cinque persone sono arrivate in pronto soccorso, una delle quali è ora in sala operatoria, per un intervento urgente.

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