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Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news ad oggi 4 febbraio 2018

Le ultime news dal mondo del carcere ad oggi, 4 febbraio 2018: il gesto d’amore di un figlio. Un grande gesto d’amore di un figlio nei confronti del padre malato ha commosso tutta la comunità a Firenze. Il Dubbio racconta la storia di un figlio che si è allontanato dalla comunità dove era affidato in prova ed ha preferito stare in carcere per stare accanto al padre condannato all’ergastolo e molto malato. Il ragazzo ha chiesto di poter dormire nella stessa cella del padre per stargli vicino. Il giovane, 33 anni, ha confessato una serie di furti commessi per procurarsi soldi necessari per comprare della droga. Ma il fatto c’è un altro fatto che ha portato il padre a commettere un omicidio: per questo il trentatreenne si sente profondamente in colpa. Il giovane era stato sorpreso dai carabinieri con delle dosi di droga, e fu denunciato. Un carabiniere, però, ha monitorato tutti gli spostamenti del giovane e l’ha sorpreso a spacciare delle pasticche di ecstasy. Il ragazzo, quindi, subì un processo e venne condannato a tre anni.

Il padre del ragazzo era convinto che il carabiniere che controllava suo figlio lo avesse in realtà convinto a spacciare, per incastrare le altre persone coinvolte, e gli aveva promesso che, se avesse collaborato, non gli fosse accaduto nulla. Dopo l’arresto, il padre decise di sparare al carabiniere, e per quest’omicidio è stato condannato in primo grado all’ergastolo. In attesa della condanna definitiva, il detenuto potrebbe stare ai domiciliari, ma non ha più una casa dove andare, in quanto la moglie, nullatenente e con problemi psichiatrici, è stata sfrattata ed ora è senza fissa dimora.

Amnistia e carceri, le ultime news ad oggi, 4 febbraio 2018: il progetto di incontro figli – genitori detenuti con i cani.

In Toscana, nelle strutture di Firenze, San Gimignano, Siena, Livorno, Massa e Massa Marittima parte una bella ed importante iniziativa: i figli dei detenuti potranno andare a trovare i propri genitori accompagnati da un cane. In questo modo, soprattutto per i più piccoli, il momento di incontro con il genitore detenuto diventa ancora più piacevole e spensierato. Nel progetto sono coinvolti dodici cani di diverse razze: labrador, terranova, bovaro del bernese, alaskan malamute, golden, e meticci. Il funzionario giuridico-pedagogico del Provveditorato toscano, Monica Sarno, ha spiegato in cosa consiste il progetto: “È un progetto che abbiamo realizzato per rendere meno traumatico l’impatto dei bambini con la realtà penitenziaria. I bambini e le bambine, all’uscita del carcere, spesso ci ringraziano per l’esperienza vissuta, è bello vederli uscire col sorriso sulle labbra”. Qui puoi trovare tutte le ultime news su amnistia, indulto e carceri.

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