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Posticipata al 7 dicembre scadenza per la rottamazione delle cartelle 2016

Dall’Agenzia delle entrate lettere ai contribuenti che avevano fatto richiesta di rottamazione ma hanno poi lasciato perdere. Le lettere saranno spedite verso metà febbraio e saranno circa 50 mila e daranno la possibilità ai contribuenti di saldare i vecchi debiti con il Fisco. Si tratta di fatto di un’ultima chiamata per la rottamazione delle cartelle esattoriali, della «definizione agevolata» che consente di chiudere i conti con l’Agenzia delle entrate per il periodo che va tra il 2000 e il 2016. Bisognerà versare soltanto l’importo del dovuto, senza le sanzioni e gli interessi di mora.

Rottamazione Cartelle esattoriali: in arrivo 50 mila lettere ai contribuenti.

Le lettere saranno inviate dall’Agenzia delle entrate a coloro che avevano già presentato domanda per la rottamazione ma poi hanno lasciato perdere e non hanno pagato la prima rata, in scadenza a luglio dello scorso anno. La riceverà, soltanto, coloro che avevano un piano di rateazione debito, ovvero non revocato dalla Agenzia delle Entrate. Essa non sarà una lettera di richiamo, ma il Fisco comunica al contribuente che, pur avendo rinunciato alla rottamazione, potrà riprendere in mano il vecchio piano di rateazione, ripartendo cosi da dove l’aveva interrotto. Ciò senza subire aumenti di spesa.

Con questa comunicazione l’Agenzia delle Entrate informa i contribuenti sull’ammontare del debito residuo e sulla la possibilità di saldare il debito con pagamenti rateali, 72 rate pari a 6 anni o addirittura 120 ovvero 10 anni, per casi di difficoltà economica, indicando le date delle nuove scadenze. Le domande potranno essere presentate fino a maggio. Nel 2017 la rottamazione delle cartelle ha portato nelle casse dello Stato 6,5 miliardi di euro, oltre un miliardo in più rispetto alle previsioni del governo.

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