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Riforma pensioni, oggi 6 febbraio 2018: pensioni anticipate, Ape, modifiche legge Fornero, pensioni minime

Riforma pensioni 2018, le ultime news. Le novità sul fronte pensioni sono state illustrate da Silvio Berlusconi, che ospite ad Agorà su Rai 3, ha rilanciato l’aumento delle pensioni minime a mille euro. Tra i punti del programma politico, infatti, da affrontare subito in caso di vittoria elettorale, da realizzare nei primi cento giorni di governo ci sarebbero: “La flat tax, l’aumento delle pensioni sotto i mille euro, norme con cui le aziende – ha detto l’ex premier – avranno molta convenienza ad assumere giovani disoccupati perché per i primi sei anni non dovranno pagare nessuna imposta”.

Riforma delle pensioni ed abrogazione legge Fornero.

Dal suo canto, Matteo Salvini, ospite a Non è l’Arena programma di approfondimento di LA7 condotto da Massimo Giletti, ha rilanciato la sua proposta di cancellare la legge Fornero: Riguardo al rapporto con il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha spiegato Salvini: “Sulla legge Fornero ognuno dice la sua, e io ho una faccia e mi sono impegnato a cancellarla, ecco che abbiamo scritto nel programma del centrodestra che la cancelleremo“. Salvini è tornato a parlare di cancellazione della Legge Fornero, proponendo di tornare al sistema delle quote, così da consentire il pensionamento a chi può raggiungere 100 sommando gli anni di contributi e l’età anagrafica. Questo nuovo sistema pensionistico, sommato alla flat tax, porterà un sicuro aumento dell’occupazione, e la diminuzione dell’evasione fiscale.

Rivalutazione delle pensioni e le ultime novità della Manovra 2018.

Intanto, scatta il mini aumento per i pensionati, e per effetto dell’inflazione relativa al 2017, stimata provvisoriamente attorno all’1%, l’assegno pensionistico sarà rivalutato. L‘incremento interesserà le pensioni fino a tre volte il minimo, per poi scendere progressivamente per i valori superiori. Tuttavia, l’incremento è solo una delle principali novità del 2018 per quel che riguarda il sistema previdenziale. Tra le misure decise dal testo della Manovra 2018, c’è anche l’esenzione di 15 categorie di lavoratori dall’aumento dell’età pensionabile, lo ‘sconto’ contributivo riservato alle donne per accedere all’anticipo pensionistico e l’istituzione di un fondo ad hoc per l’Ape social.

Una delle novità più importanti riguarda inoltre l’equiparazione dei requisiti d’accesso alla pensione di vecchiaia per le lavoratrici del settore privato, che saranno allineati a quelli previsti per gli uomini. L’età minima, 66 anni e 7 mesi, sarà uguale per tutti. Finora alle lavoratrici del settore privato erano sufficienti 65 anni e 7 mesi se dipendenti e 66 anni e 1 mese se autonome.

Le novità sulle pensioni: sconto contributivo per le donne e fondo per Ape Sociale.

Per quel che riguarda lo sconto contributivo per le donne, sale a un anno per ogni figlio lo ‘sconto‘ al quale hanno diritto le donne per accedere all’Ape sociale. La riduzione dei requisiti contributivi previsti per le donne per accedere all’anticipo pensionistico viene ampliata da 6 mesi a un anno, nel limite massimo di due anni. E’ previsto inoltre un ‘fondo ape sociale’, un salvadanaio dove mettere i soldi che serviranno a partire dal 2019 per coprire e rendere strutturale la misura. Il fondo è infatti stato istituito ”ai fini del concorso al finanziamento dell’eventuale estensione del beneficio” a nuovi accessi con decorrenza successiva al 31 dicembre 2018. A oggi, l’Ape sociale prevede l’uscita anticipata dal lavoro a 63 anni, con uno sconto di 3 anni e 7 mesi rispetto all’età di vecchia. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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