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Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news all'8 febbraio 2018

Amnistia e carceri, le ultime news all’8 febbraio 2018: arresto cardiocircolatorio per il detenuto spirato a Cremona. Ci sono novità sul caso del detenuto di 28 anni morto a Cremona. In un primo momento si era ipotizzato un suicidio, ma ora sembrerebbe che la causa del decesso sia da attribuire a morte naturale. Ciò sarebbe emerso dall’autopsia effettuata sul corpo del giovane, che avrebbe riscontrato un arresto cardiocircolatorio. Sono comunque in corso ulteriori accertamenti per capire la causa dell’arresto cardiocircolatorio, data la giovane età del detenuto.

Le morti nelle carceri stanno aumentando: aumentano i suicidi, aumentano le morti sospette ed aumentano anche gli episodi violenti. Donato Capece ha dichiarato che la situazione è peggiorata rispetto al 2016: “I numeri riferiti agli eventi critici avvenuti tra le sbarre nell’interno anno 2017 sono inquietanti: 9.510 atti di autolesionismo (rispetto agli 8.586 dell’anno 2016, già comunque numerosi), 1.135 tentati suicidi (nel 2016 furono 1.011), 7.446 colluttazioni (che erano state 6.552 l’anno prima) e 1.175 ferimenti (949 nel 2016). E la cosa grave è che questi numeri si sono concretizzati proprio quando sempre più carceri hanno introdotto la vigilanza dinamica ed il regime penitenziario ‘aperto’, ossia con i detenuti più ore al giorno liberi di girare per le Sezioni detentive con controlli sporadici ed occasionali della Polizia Penitenziaria. I decessi per cause naturali in cella, poi, sono passati dai 64 del 2016 ai 78 del 2017”.

A spiegare come mai la situazione è peggiorata una volta introdotta la vigilanza dinamica è il Sappe: “Lasciare le celle aperte più di 8 ore al giorno senza far fare nulla ai detenuti, come lavorare, studiare, essere impegnati in una qualsiasi attività, è controproducente perché lascia i detenuti nell’apatia: non riconoscerlo vuol dire essere demagoghi ed ipocriti”.

Le ultime news dal mondo delle carceri ad oggi, 8 febbraio 2018: nuove attrezzature sportive per i detenuti di Campobasso.

Nel carcere di Campobasso nei giorni scorsi i detenuti avevano scritto all’Amministrazione regionale per segnalare un problema: i materiali sportivi presenti nel penitenziario erano utilizzabili in quanto logori e usurati. In seguito al ricevimento della missiva Carmelo Parpiglia, consigliere regionale con delega allo Sport, si è recato nel carcere, dove ha incontrato i detenuti ed ha promesso nuove attrezzature sportive a breve. Il sito primonumero.it riporta alcune dichiarazioni di Parpiglia, che crede nell’importanza che lo sport riveste: “È anche grazie allo sport che è possibile moderare i livelli di stress e aggressività dovuti alla detenzione e aggregare per uno scopo comune persone e gruppi eterogenei provenienti da contesti ambientali e storie differenti. È stata un’esperienza formativa anche per me, oltre che l’ulteriore certificazione di quanto si possa fare attraverso lo sport e il movimento”. Qui puoi trovare tutte le ultime news su amnistia, indulto e carceri.

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