Amnistia, carceri, detenuti: ultime news sulla riforma dell’ordinamento penitenziario e le misure alternative

Svariati esponenti della compagine politica e sociale continuano a mantenere alta l’attenzione sui decreti relativi alla riforma del sistema penitenziario. Anche il senatore del Pd Edoardo Patriarca, secondo quanto riporta l’agenzia Ansa, ha esortato a non vanificare la riforma penitenziaria, ed ha così dichiarato: “Se non saranno varati presto i decreti attuativi, la riforma penitenziaria rischia di sfumare. Non si tratta di svuotare le carceri, come dicono Lega e Fdi, ma di diminuire le recidive. È ormai certo che le pene alternative non fanno altro che recuperare chi ha commesso reati“.

Secondo Patriarca “il giustizialismo della destra non ha motivo perché nei fatti contribuisce al sovraffollamento delle carceri e non aiuta nel diminuire le recidive. Una visione vecchia della pena, che non fa altro che ingolfare il nostro sistema penale“, conclude Patriarca

Sovraffollamento, emergenza carceraria, misure alternative: le ultime dichiarazioni di Igor Boni dei Radicali.

Igor Boni, membro della Direzione nazionale Radicali Italiani, in un’intervista di ieri rilasciata a Orlandomagazine.it, ha posto di nuovo l’attenzione sul problema del sovraffollamento carcerario e sull’importanza delle misure alternative per prevenire le recidive:”Sono decenni che in tutte le nostre visite nelle strutture carcerarie verifichiamo le indicibili difficoltà che incontrano direttori e agenti di polizia penitenziaria e denunciamo casi di violazioni patenti dei diritti dei detenuti.

Sovraffollamento in aumento, detenuti ammassati anche 4 per cella, ritardi nei processi, numeri inaccettabili di persone in attesa di giudizio definitivo, presenza di un terzo di detenuti legati alla violazione delle leggi sulla droga e di tossicodipendenti che dovrebbero essere seguiti in altro modo e non certo rinchiusi dietro le sbarre, immigrati di decine di nazionalità costretti a vivere uno accanto all’altro, sono la “normalità” delle carceri italiane. In questo, nord, centro e sud, sono perfettamente uniti.

Sottolinea Boni: “Il Consiglio dei ministri , nei giorni scorsi, ha approvato una riforma del sistema carcerario che permetterà ai giudici di assegnare con più facilità misure alternative e che punta a migliorare la tutela dei detenuti e i loro diritti…L’obiettivo dichiarato dalla riforma, voluta dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando, è quello di abbattere la recidiva, migliorando le condizioni di vita di chi si trova in carcere e favorendo l’applicazione di misure alternative”.

“Malgrado tutto questo – denuncia Boni – la riforma rischia di arenarsi proprio sulla linea d’arrivo, se non riuscirà ad avere il via libera dalle commissioni dell’attuale Parlamento. Eppure chi oggi, anche strumentalmente, chiede più sicurezza e conquista molti voti su queste parole d’ordine, se fosse veramente interessato all’obiettivo sarebbe con noi per chiedere di completare l’iter.

Invece, è facile prevederlo, si continuerà a utilizzare demagogia a buon mercato per raggranellare ulteriore facile consenso. Noi, però, non ci fermiamo e non ci fermeremo”, rimarca Boni. Qui puoi trovare tutte le ultime news su amnistia, indulto e carceri.

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