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Esenzione canone Rai: invio della dichiarazione di esenzione tutte le modalità

Invio della dichiarazione di esenzione tutte le modalità. È possibile inviare il modulo di esenzione fino al 31 gennaio 2018. Ricordiamo che la dichiarazione di esenzione al Canone Rai ha validità di un anno e al termine del quale va rinviata la “conferma” contro la presunzione di detenzione. I cittadini che non posseggono la tv in casa devono quindi presentare una dichiarazione sostituiva con la quale dichiarano che in nessuna delle abitazioni per cui si è titolari di un’utenza elettrica si possiede un apparecchio televisivo.

Il modello della dichiarazione sostituiva è disponibile sui siti internet dell’Agenzia delle Entrate e della Rai. Tale modulo deve essere scaricato, compilato e inviato per via telematica o inviato tramite Pec o posta prioritaria. Per coloro che dovessero saltare la scadenza di gennaio, o rientrano nei requisiti richiesti successivamente a questa scadenza, per ottenere il riconoscimento del diritto all’esenzione dal canone Rai dovrà presentre la dichiarazione sostitutiva entro il 30 giugno 2018 così da non trovarsi l’addebito dopo il mese di giugno.

Come evitare l’addebito in bolletta del canone Rai.

La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto la presunzione di detenzione dell’apparecchio tv nel caso in cui esista un’utenza elettrica nel luogo della propria residenza anagrafica, quindi essa prevede che il pagamento del canone tv per uso privato avvenga con addebitato direttamente sulla bolletta elettrica, in dieci rate mensili. Il modo per evitare di pagare il canone tv in fattura per coloro che non posseggono l’apparecchio televisivo, è quello di presentare una dichiarazione sostitutiva all’Agenzia delle Entrate. Può compilarlo il dichiarante stesso o un altro componente della famiglia anagrafica. Tale modello può essere utilizzato anche da un erede per dichiarare che nell’abitazione in cui l’utenza elettrica è intestata temporaneamente a un soggetto deceduto non è presenta nessuna tv. Se non si può procedere con l’invio telematico, allora si può usare il servizio postale, inserendo nel plico raccomandato senza busta una copia di un valido documento di riconoscimento.

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