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Reddito di inclusione: le ultime news. In un mese più di 75mila domande all'Inps!

Il nuovo modulo di domanda per il Reddito di inclusione (REI). Il Ministero del Lavoro e della politiche sociali ha pubblicato, in data 19 gennaio 2018, il nuovo modulo di domanda per il Reddito di inclusione (REI), con il quale vengono recepite le modifiche introdotte con la legge di Bilancio 2018 (legge n. 205/2017).

Reddito di Inclusione 2018: come funziona e chi può fare richiesta.

Il Reddito di Inclusione (REI) è la nuova misura per il contrasto della povertà che si compone da un un sussidio economico mensile, erogato attraverso la ricarica di una carta prepagata, la cosiddetta Carta REI, che ha una durata di 18 mesi con la possibilità di rinnovo, e la partecipazione obbligatoria dei soggetti beneficiari ad un progetto personalizzato mirato all’inclusione sociale e lavorativa. La legge di bilancio ha eliminato il riferimento alle circostanze legate allo stato di disoccupazione del beneficiario. Nella prima formulazione del decreto legislativo sul reddito di inclusione, infatti, era stato imposto, che la disoccupazione derivasse da licenziamento, anche relativo a quello collettivo o dimissioni per giusta causa con esaurimento, da almeno tre mesi, dell’intera prestazione per la disoccupazione.

Le novità previste dalla legge di Bilancio.

Dal 1° gennaio 2018 tale vincolo è stato eliminato e, dunque, possono richiedere il REI i nuclei familiari in cui sia presente: un minore, un diversamente abile, una donna in stato di gravidanza, un componente di età pari o superiore ai 55 anni in stato di disoccupazione a prescindere, in quest’ultimo caso, dalle circostanze che hanno dato luogo alla disoccupazione. Da quest’anno si potranno compilare la domanda anche coloro che si sono dimessi o hanno siglato accordi per una risoluzione consensuale del rapporto di lavoro. Dal prossimo 1° luglio, grazie a fondi aggiuntivi stanziati dalla legge Bilancio 2018, il Rei sarà universale: ovvero verranno meno i requisiti familiari per fare posto solo quelli economici, tra cui il possesso di un Isee non superiore a 6.000 euro e un valore del patrimonio immobiliare (escludendo la casa di abitazione) non superiore a 20.000 euro. Inoltre, la legge di bilancio, dal 1° gennaio 2018, ha elevato il tetto massimo del beneficio economico ai nuclei familiari più numerosi dai 484 euro si è passati a 534,37 per nuclei con cinque componenti e a 539,82 euro con sei o più componenti.

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