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Festa della Candelora: cos'è e perchè si celebra il 2 febbraio

Che cos’è la festa della Candelora, e perché la si celebra il 2 febbraio? Oggi, 2 febbraio 2018, si celebra la “Festa della Candelora“, in questa ricorrenza si prevede la benedizione di ceri e candele nelle chiese cattoliche. Il termine Candelora deriva dalla parola latina festum candelarum, ovvero festa delle candele. La Chiesa cattolica celebra, la Purificazione di Maria Vergine e la Presentazione di Gesù al Tempio, avvenuta 40 giorni dopo la sua nascita. Contando, appunto 40 giorni a partire dal 25 dicembre, si arriva proprio al 2 febbraio. Festa già celebrata dall’imperatore Giustiniano, fu adottata a Roma fin dal Settimo secolo, con una processione penitenziale istituita da papa Sergio I (687-701).

La festa della Candelora, che cos’è e perché la si celebra il 2 febbraio.

Si chiama Candelora perché in questo giorno vengono benedette le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti” così venne chiamato dal vecchio profeta Simeone al momento della presentazione al tempio di Gesù. Simeone disse: “I miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele.”

Nel Vangelo di Luca è narrato che i genitori di Gesù, quando compì 40 giorni, lo portarono al Tempio per offrire in sacrificio una coppia tortore o di giovani colombi, come prevedeva la legge mosaica per la «purificazione» della madre di un maschio primogenito, nel caso di una famiglia povera, qual era quella del falegname di Nazaret: «Se non ha mezzi da offrire un agnello, prenderà due tortore o due colombi: uno per l’olocausto e l’altro per il sacrificio espiatorio».

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