Amnistia, carceri e riforma dell’ordinamento penitenziario, le ultime news al 12 marzo 2018

Riforma dell’ordinamento penitenziario, le ultime news al 12 marzo 2018: domani indetto uno sciopero generale. Domani, martedì 13 marzo 2018, ci sarà una manifestazione a Roma in concomitanza della giornata di sciopero nazionale; ci saranno, inoltre, due giorni di astensione dalle udienze: in questo modo l’Unione delle Camere penali vuole incitare il Governo affinché approvi, nelle ultime ore a disposizione, il testo della riforma dell’ordinamento penitenziario. L’iniziativa è stata promossa dall’Ucpi che ha affermato, come riporta l’Ansa, che i pareri non vincolanti espressi dalle Commissioni giustizia del Parlamento, “con i quali si sono espresse riserve circa l’ esclusione di alcuni automatismi e di alcune preclusioni, non possono costituire un ostacolo all’iter di approvazione definitiva della legge, dovendo il Governo restare fedele allo spirito della riforma ed alla lettera della delega, ed agli impegni più volte pubblicamente assunti dal Ministro Orlando e dal Presidente del Consiglio Gentiloni”.

Amnistia e carceri, le ultime news al 12 marzo 2018: un agente di polizia penitenziaria viene aggredito a Foggia. 

Una nuova aggressione ai danni di un agente di polizia penitenziaria si è verificato nelle carceri italiane, stavolta a Foggia. Un  detenuto ha chiesto di essere visitato dal medico, e ha percosso l’agente. La situazione del carcere di Foggia è molto precaria, basti pensare che ci sono circa 400 detenuti e solo 15 agenti.

A commentare la grave situazione è Domenico Mastrulli, segretario generale nazionale del sindacato Co.s.p.: “Nel penitenziario oltre alle precarie condizioni igienico sanitarie, i sistemi di video sorveglianza e antintrusione sono in attesa di ammodernamento attraverso finanziamenti che non arriveranno mai. In Italia sarebbero oltre mille gli agenti penitenziari aggrediti negli ultimi mesi. Questi sono gli effetti della cosiddetta vigilanza dinamica, delle celle aperte, e dei benefici premiali concessi a manica larga ai detenuti nonostante i gravi episodi che si verificano nelle 230 prigioni italiane e nelle 12 strutture di Puglia e Basilicata. Se necessario scenderemo nuovamente in piazza per manifestare contro un sistema carcerario diventato ormai ingovernabile incapace di difendere i propri uomini e le proprie donne”. Qui puoi trovare tutte le ultime news su amnistia, indulto e carceri.