Amnistia, carceri, riforma ordinamento penitenziario, misure alternative: news ad oggi, 1 marzo 2018!

Carceri, amnistia, detenuti, riforma ordinamento penitenziario, le ultime news ad oggi 1 marzo 2018. Dopo la mancata attuazione della riforma dell’ordinamento penitenziario, l’Ucpi ha proclamato per i prossimi 13 e 14 marzo l’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale. “L’Unione delle Camere Penali – ha sottolineato il presidente Migliucci – esprime il proprio dissenso per l’interruzione di un percorso virtuoso, come quello avviato dagli Stati Generali dell’esecuzione Penale, male interrotto. Oltre 200 giuristi hanno lavorato con grande impegno per tre anni, consegnando al Governo proposte ed elaborati in linea con la delega sulla riforma dell’ordinamento penitenziario. Nel frattempo, non solo le condizioni umane all’interno degli istituti non sono migliorate, ma c’e’ stato anche un aumento dei detenuti”.

Mancata riforma dell’ordinamento penitenziario, le ultime dichiarazioni di Migliucci.

Sottolinea Migliucci: “L’unica soluzione che la politica sa proporre è la costruzione di nuove carceri, allontanandosi così dal dettato costituzionale dell’articolo 27. Proprio in occasione del periodo elettorale, dove l’argomento carceri viene sbandierato come soluzione, è bene che si ricordi che chi viene educato al lavoro in carcere, in condizioni umane, ha una percentuale di recidiva pari all’1%: ecco la verità sul miglioramento della vita carceraria e sullo strumento di pene alternative“. “Ci auguriamo che questa nostra presa di posizione porti ad una seria riflessione. La coerenza deve essere un valore assoluto, se per anni si sostiene pubblicamente un percorso alla fine dovrebbe essere approvato”.

Nell’ultima delibera del 23 febbraio l’Ucpi ha sottolineato ancora una volta che “il principio costituzionale volto alla rieducazione ed al reinserimento sociale rischia – senza l’approvazione della riforma – di restare “inattuato” e di deludere le aspettative di tanti detenuti, le unanime richieste dell’Avvocatura, dei Garanti dei diritti dei detenuti e delle associazioni, nonchè le sollecitazioni e le iniziative del Partito Radicale nonviolento Transpartito Transnazionale, e di gran parte del mondo accademico e giudiziario”.

Rita Bernardini, esponente del Partito Radicale, ha sottolineato: “Questo atteggiamento da parte delle istituzioni lo trovo molto ipocrita. Speravo che in questa campagna elettorale potesse arrivare un piccolo segnale di legalità dalle istituzioni, seppur in un settore limitato, ma non è arrivato. Mi permetto di dire a questo punto che c’e’ un reale pericolo di scarsa tenuta delle istituzioni più importanti”. Qui puoi trovare tutte le ultime news su amnistia, indulto e carceri.