Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news all'8 dicembre 2018

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news ad oggi, 1 novembre 2018

Una nuova tragedia si è verificata nelle carceri italiane. Nel penitenziario di Bellizzi Irpino un detenuto ha tentato il suicidio mentre si trovava nella sua cella. L’uomo, un quarantenne condannato per omicidio che tornerà in libertà nel 2033 ed era già seguito da psichiatri, Ha provato a togliersi la vita utilizzando il lenzuolo del suo letto per impiccarsi. Il pronto intervento del personale di polizia penitenziaria in servizio ha evitato che si verificasse il peggio. Il detenuto è stato trovato a terra privo di sensi ed è stato subito rianimato dal personale sanitario.

Amnistia e carceri, i commenti di Fattoriello e di Capece al tentativo di suicidio avvenuto ad Avellino.

A parlare della vicenda è il segretario del Sappe per la regione Campania Emilio Fattoriello: “L’ennesimo evento critico accaduto nel carcere di Avellino è sintomatico di quali e quanti disagi caratterizzano la quotidianità penitenziaria”. Anche Donato Capece, il segretario generale del Sappe, ha commentato l’accaduto ed ha elogiato il lavoro degli uomini della polizia peniteiziaria: “Per fortuna delle Istituzioni, gli uomini della Polizia Penitenziaria svolgono quotidianamente il servizio in carcere con professionalità, zelo, abnegazione e soprattutto umanità, pur in un contesto assai complicato per il ripetersi di eventi critici. È solamente grazie a loro, agli eroi silenziosi del quotidiano con il Basco Azzurro a cui va il ringraziamento del SAPPE per quello che fanno ogni giorno, se le carceri reggono alle costanti criticità penitenziarie. La situazione delle carceri si è notevolmente aggravata. Basterebbe avere l’onesta di esaminare i dati sugli eventi critici accaduti in carcere negli ultimi anni e negli ultimi mesi”.

Donato Capece fa notare come la situazione sia ulteriormente peggiorata da quando sempre più carceri hanno introdotto la vigilanza dinamica ed il regime penitenziario aperto, vale a dire con più ore di libertà data ai detenuti, che così possono girare per il penitenziario per diverso tempo al giorno.