Amnistia, indulto e riforma dell’ordinamento penitenziario: le news ad oggi 21 febbraio 2018

Le ultime news sulla riforma dell’ordinamento penitenziario ad oggi, 21 febbraio 2018. Domani, giovedì 22 febbraio 2018, è in calendario una riunione del consiglio dei ministri, e durante questa riunione dovrebbe essere approvata la riforma dell’ordinamento penitenziario, e Rita Bernardini, al trentesimo giorno dello sciopero della fame, spera che non slitti tutto: il 4 marzo ci saranno le elezioni e si potrebbe tornare punto e d’accapo. Il consiglio dei ministri potrebbe non approvare il testo originale. La commissione giustizia del Senato ha infatti posto delle osservazioni.

Rita Bernardini, come riporta Il Dubbio, ha espresso le sue preoccupazioni. La riforma potrebbe essere approvata domani ma, chiede Bernardini, “In quale versione? Accogliendo la contro- riforma contenuta nel parere della commissione Giustizia del Senato? È domanda cruciale perché se non l’accoglie (come si spera), ci vogliono altri 10 giorni per le commissioni Giustizia se le controdeduzioni del governo vengono trasmesse immediatamente. E siamo al 4 marzo, cioè al giorno del voto in cui Gentiloni dovrebbe convocare il Consiglio dei ministri e approvarli definitivamente nel testo originale. È plausibile, ministro Andrea Orlando?”.

Amnistia e carceri, le ultime news al 21 febbraio 2018: la visita dei radicali al carcere di Ferrara.

Continuano le visite nelle carceri da parte del Partito Radicale. Nei giorni scorsi, una delegazione del Partito è stata al carcere di Ferrara, e la situazione che è stata riscontrata non è negativa. Monica Mischiatti dell’ associazione radicale Piero Cappone ha spiegato che ci sono due persone per cella, ed è migliorato il numero del personale giuridico e petagogico: dalle 2-3 unità che vi erano in precedenza, si è passati a 4 unità, anche se il numero degli agenti di custodia è ancora inadeguato. Per quanto riguarda la situazione del lavoro nelle carceri, è positiva la sinergia che si sta consolidando tra carcere e Comune. All’interno del carcere, inoltre, i detenuti possono svolgere diverse attività quali il bricolage e la coltivazione dell’orto.