Elezioni 2018: tutte le novità su come votare il 4 marzo

Elezioni politiche, oggi 4 marzo 2018: alle ore 19 la percentuale è del 58,3% di votanti

Elezioni Politiche 2018, i primissimi aggiornamenti – ORE 23:00 – Gli exit poll.  Gli exit poll per il Senato il Movimento Cinque stelle si colloca tra il 29 e il 32 % il PD tra il 20,5 e il 23,5 Forza Italia tra il 13 e il 16 la Lega tra il 13 e il 16, Fratelli d’Italia fra il 3 e il 5 % Leu fra il 3 e il 5%. Per la Camera M5S 29,5 – 32,5 % PD 20 – 23 % FI 12,5 – 15,5 Lega 12,5 15,5 FdI 5%, Leu 2,5 – 4,5 %. 

Secondo questi exit poll, il M5S va oltre le previsioni dei sondaggi. L’affluenza alle urne è stata del 72 %.

Elezioni Politiche 2018, i primissimi aggiornamenti – ORE 19:30 –  Le ultime notizie sull’affluenza alle urne, sia pur basate su dati parziali, danno – alle ore 19,00 – una percentuale del 58,3% di votanti. Nel 2013 alla stessa ora l’affluenza era stata del 46,5 per cento. L’incremento di 11,8 punti, in sé notevole, va preso con cautela perché allora si votava in due giorni.

In molti seggi ritardi, sospensioni delle operazioni di voto per errori sulle schede e lunghe file hanno provocato proteste. A Palermo apertura di 200 seggi in ritardo per la ristampa delle schede. E schede con i nomi dei candidati di Camera e Senato sbagliati in un seggio a Roma, dove la presidente ha sospeso le operazioni, svuotato l’urna di 36 schede già votate, e ha ripreso le operazioni con le schede corrette. I 36 elettori dovranno tornare a votare. Situazione analoga nel collegio di Rivolta Bormida e Castelnuovo Bormida, in provincia di Alessandria. A Mantova, nonostante le schede stampate riportino il simbolo del Pd senza il riferimento al candidato presidente Gori, il voto è regolare e gli elettori sono stati informati.

Elezioni Politiche 2018, i primissimi aggiornamenti – ORE 12:30 – Arrivano i primi dati sull’affluenza alle urne, relativi alla metà dei comuni italiani. In questa fascia l’affluenza alle ore 12 è compresa tra il 19 e il 20 per cento. Ci sono lunghe file ai seggi, perché le procedure sono un po’ più lunghe per via dell’innovazione introdotta in queste elezioni, quella del bollino adesivo anti truffa.

Elezioni Politiche 2018, i primissimi aggiornamenti – ORE 11:00 – Seggi aperti per 46 milioni di elettori dalle 7:00 di questa mattina. In Lazio e Lombardia i cittadini ricevono tre schede perché votano anche per le regionali. Le operazioni si stanno svolgendo regolarmente. Qualche problema, presto risolto, a Palermo e Mantova per errori nella stampa delle schede, mancanti o sbagliate, e in qualche seggio di Roma, per mancanza dei registri dei verbali.

Elezioni Politiche 2018, i primissimi aggiornamenti. La tornata elettorale di domenica 4 marzo si svolge in unico giorno: si vota dalle ore 7:00 alle ore 23:00, e per poter votare bisogna essere cittadini italiani, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Per votare al Senato invece è necessario aver compiuto venticinque anni. Chi ha più di venticinque anni, quindi, riceverà due schede: una rosa per la Camera dei deputati e una gialla per il Senato, mentre chi non li ha raggiunti riceverà solo la scheda per la Camera.

Il voto, le liste, il Rosatellum.

In entrambi i casi, si può votare mettendo una croce sulla lista prescelta. In questo modo, si voterà automaticamente anche per i candidati del collegio del partito. Barrando solo il logo, quindi, non dovrebbero esserci possibili contestazioni del voto. Non è consentito il voto disgiunto; è invece possibile mettere una croce o solo sul nome del candidato per la quota maggioritaria oppure su nominativo e simbolo assieme. Nel 2018 si vota per la prima volta con il cosiddetto Rosatellum, sistema misto proporzionale e maggioritario: un terzo dei candidati viene eletto in collegi uninominali e due terzi – con listini bloccati (da un minimo di 2 a un massimo di 4 candidati) – con il proporzionale.

I collegi, la soglia di sbarramento, le coalizioni nel sistema del Rosatellum.

Il 36% dei seggi viene assegnato con un sistema maggioritario basato su collegi uninominali, il 64% viene assegnato con criteri proporzionali. Alla Camera sono previsti 232 collegi uninominali, gli altri 386 seggi sono assegnati con il proporzionale a cui vanno aggiunti gli altri 12 seggi nelle circoscrizioni estere. Al Senato i collegi uninominali sono 102 e 207 i plurinominali oltre ai 6 seggi degli eletti all’estero. La soglia di sbarramento è al 3% per le singole liste e al 10% per le coalizioni a livello nazionale sia alla Camera che al Senato.

Il Rosatellum prevede le possibilità di coalizzarsi. Basta una ‘dichiarazione di apparentamento’: quindi, no programma e candidati comuni. I voti delle liste collegate che non raggiungono il 3 per cento, ma superano l’1, vanno assegnati alla coalizione.Novità introdotta dal Rosatellum è che i residenti in Italia possono candidarsi anche all’estero. Nella stessa norma si specifica che non possono essere candidati gli italiani residenti all’estero che hanno ricoperto ruoli politici nel Paese in cui vivono nei cinque anni precedenti.

Il voto degli italiani all’estero.

Sul canale YouTube del ministero degli Esteri, si possono infine seguire le istruzioni contenute nel tutorial dedicato alle votazioni degli italiani all’estero, che riceveranno le schede elettorali in questi giorni e dovranno restituirle all’ufficio Consolare entro il 1° marzo (alle 16 ora locale).Complessivamente, i cittadini italiani aventi diritto al voto sono 51,2 milioni (dato aggiornato al 30 giugno 2017) di cui circa 24,8 milioni maschi e 26,4 milioni femmine. Sul totale degli aventi diritto al voto, 4,2 milioni sono gli elettori stimati residenti all’estero. I giovani alla prima espressione di voto sono calcolati in oltre cinquecentomila.