Fabrizio Corona: torna in tribunale con accanto Silvia Provvedi

Fabrizio Corona è tornato in Tribunale mano nella mano con la fidanzata Silvia Provvedi e la sorella gemella di lei Giulia per affrontare l’appello del processo per intestazione fittizia dei beni, la violazione delle norme patrimoniali sulle misure di prevenzione e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

Fabrizio Corona: in tribunale mano nella mano con la fidanzata Silvia Provvedi.

Fabrizio Corona, condannato in primo grado a un anno per un illecito fiscale, deve essere condannato invece a 2 anni e 9 mesi per tutti i reati, compresa l’intestazione fittizia di beni, nel procedimento sui soldi in contanti trovati anche in un controsoffitto.

A chiederlo è il sostituto procuratore generale, Maria Pia Gualtieri, nella prima udienza del processo d’appello per gli 1,7 milioni di euro trovati nel controsoffitto di casa della sua collaboratrice Francesca Persi e in due cassette di sicurezza in Svizzera. Per il pg, in prima battuta, va riaperto il dibattimento con due testi.

Fabrizio Corona, più volte in aula, davanti ai giudici si è lasciato andare a gesti di nervosismo e ha sbottato: «La legge la conosco bene io, ci vuole onestà intellettuale» e il pg ha risposto: «Corona, non butti al vento il suo percorso di recupero con queste dichiarazioni». E il presidente del collegio Guido Brambilla è intervenuto dicendo «basta, la smettiamo, lasciamo concludere il pg».

Ai cronisti fuori dall’aula Silvia Provvedi ha spiegato: «Noi litighiamo ma stiamo insieme, è una storia turbolenta, ma ci lega tanto». Appena uscito dall’aula Fabrizio Corona ha detto riferendosi al pg: «Non ha capito nulla, anzi ringrazio il pg perché non ha capito nulla, io non solo so il diritto, io glielo insegno, l’impugnazione della Procura è inammissibile, nel processo abbiamo sentito già 60 testimoni, chiedere 2 anni e 9 mesi ora è vergognoso». il processo è stato rinviato al 21 settembre.