Festa della Repubblica 2018: il tradizionale concerto dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia!

Festa della Repubblica 2018: il tradizionale concerto dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Oggi si celebra una ricorrenza fondamentale per l’Italia, ossia la Festa della Repubblica. In occasione di tale evento, dal Salone dei Corazzieri del Quirinale si terrà il tradizionale concerto dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia – alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – che Rai Cultura propone sabato 2 giugno alle 22.35 su Rai5.

Sul podio, alla guida dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia, il maestro Antonio Pappano, che per l’occasione dirigerà un programma interamente italiano.

Il programma del concerto per la Festa della Repubblica, oggi 2 giugno 2018.

Apre l’Inno Nazionale di Michele Novaro, a cui partecipa anche il Coro di Santa Cecilia istruito da Ciro Visco, seguito da brani di autori che hanno contribuito alla fama musicale del nostro Paese nel mondo. Da Antonio Vivaldi, di cui sarà eseguito il Concerto con 4 violini e violoncello obbligati in si minore n. 10 op. 3 RV 580, alla Sinfonia dall’Olimpiade di Giovanni Battista Pergolesi – capolavoro dell’opera seria del primo Settecento – fino a Gioachino Rossini con la Sinfonia della Scala di Seta, scritta nel 1812 per il San Moisè di Venezia.

Lo spirito della musica rinascimentale è riecheggiato nell’Italiana della terza Suite per orchestra d’archi, ricavata dalla raccolta Antiche arie e danze per liuto trascritta da Ottorino Respighi fra il 1917 e il 1931.

Omaggio alla musica antica italiana, infine, anche con alcune pagine di Igor Stravinskij: la Sinfonia, il Minuetto e il Finale tratti da Pulcinella, balletto che il compositore scrisse nel 1922 per i Ballets Russes di Djagilev su musiche al tempo attribuite a Pergolesi e che in parte si rivelarono brani di altri autori.

Fra questi Alessandro Parisotti, maestro compositore della Regia Accademia di Santa Cecilia, divenuto celebre grazie alla raccolta Arie antiche: ad una voce per canto e pianoforte pubblicata da Ricordi nel 1890, considerata ancora oggi un’opera fondamentale per lo studio della vocalità del Settecento italiano. Regia televisiva a cura di Alessandra De Sanctis.