M5s e Lega da Mattarella. E' stato indicato Conte, sarà premier di un governo politico

Giuseppe Conte sarà premier di un governo politico. Ecco il totomistri!

Il nome del futuro premier non viene pronunciato nell’incontro con i giornalisti al Quirinale. Ma una volta fuori dal Palazzo, Luigi Di Maio non resiste alla tentazione: “Conte sarà premier del governo politico”, dice.

E, quasi a prevenire possibili critiche per la scelta di un premier tecnico, precisa: “Sono molto orgoglioso di questo nome perché è la sintesi del movimento cinquestelle. Non vesserà il popolo italiano. Non è stato eletto? Era nella mia squadra, lo hanno votato 11 milioni di italiani“.

E ancora: “È un momento storico. Ovviamente il nostro obiettivo era ed è migliorare la qualità della vita degli italiani e in questi 80 giorni abbiamo imposto un metodo: prima si discuteva di temi e poi di nomi”. E ha concluso: “All’estero dico: fateci partire, poi criticateci”.

Dopo Luigi Di Maio parla Matteo Salvini. Anche lui rassicura e avverte l’Europa…

Subito dopo il leader M5s è stata la volta di Matteo Salvini: “Noi ci siamo, siamo pronti, abbiamo fatto il nome e indicato la squadra, vogliosi di far crescere l’economia del Paese”. Nei confronti dell’Europa, il discorso di Salvini è a metà tra la rassicurazione e l’avvertimento.

Nessuno ha niente da temere, anzi. Ovviamente vogliamo un governo che metta l’interesse italiano al centro, prima gli italiani, rispettando tutti”. Il segretario della Lega ha insistito sul fatto che il governo che nasce “è un governo di speranza. Le nostre politiche saranno diverse da quelle che ci hanno preceduto”.

E anche lui manda un messaggio fuoriconfine: “Qualcuno all’estero cambi prospettiva. Il nostro sarà un governo di speranza e di futuro, ma non remissivo“. Come già prima di lui Di Maio, che ha ripetuto più volte l’aggettivo ‘politico’ riferito a Conte, anche Savini si affretta a difendere la scelta del candidato: “Tutti i premier sono politici”, ha risposto a chi gli chiedeva se Giuseppe Conte fosse un premier tecnico.

Domani, molto probabilmente, il giorno in cui Conte riceverà l’incarico. Prima, in mattinata, è in programma l’incontro di Mattarella con i presidenti di Camera e Senato, Fico e Alberti Casellati.

Totoministri, stilata una lista di ipotetici ministri. La preoccupazione dell’Europa. 

Salvini e Di Maio figurano rispettivamente all’Interno e allo Sviluppo economico o Lavoro. Il capo dello Stato dovrà vagliare la scelta e, già domani, potrebbe dare l’incarico di formare il governo a Conte, che sarebbe il sesto presidente del Consiglio non parlamentare della storia della Repubblica.

Una delle caselle più delicate riguarda l’Economia, dove i leghisti puntano su Paolo Savona che però negli ultimi anni ha maturato posizioni molto critiche nei confronti dell’euro. “Sono disponibile per il Paese, com’è sempre stato, però non entro nei dettagli e nei conflitti.

Se la vedano i politici. Io sono un tecnico. Punto e basta”, ha detto l’economista interpellato su un suo ipotetico incarico. L’economista candidato al Tesoro ha già qualche giorno fa dichiarato: “L’euro? Un cappio per l’Italia“.

Intanto dall’Europa continuano ad arrivare segnali di preoccupazione. Questa volta a parlare è il leader dei Popolari europei (Ppe), Manfred Weber che, in una dichiarazione ai media tedeschi, afferma rivolto a Lega e M5s: “State giocando col fuoco perché l’Italia è pesantemente indebitata”. E aggiunge: “Le azioni irrazionali o populiste potrebbero provocare una nuova crisi dell’euro”, lanciando “un appello a restare entro i confini della ragione”.

A Weber via Twitter ha risposto il segretario del Carroccio: “Dopo i francesi, oggi è il turno delle minacce tedesche: ‘State giocando col fuoco perché l’Italia è pesantemente indebitata’ dice Manfred Weber, leader dei Popolari europei… Lui pensi alla Germania, che al bene degli italiani ci pensiamo noi!”