Grande Fratello 2018 Ed.15: nuova rivolta del web questa volta contro Filippo Contri

Grande Fratello 2018 Ed.15: nuova rivolta del web questa volta contro Filippo Contri

Nuova rivolta contro il Grande Fratello 2018 Ed.15 e nuovo coro di richieste di provvedimenti contro un concorrente. Nelle ultime ore, è stato diffuso un video in cui Filippo Contri in compagnia degli altri inquilini, descrive l’addestramento che adotta verso il suo cane, convinto che sia il migliore per far comprendere gli errori comportamentali del suo Dobermann.

Denunciato Filippo Contri per maltrattamento animali.

Nello specifico, il 24enne romano ha detto: “Il mio cane se litiga al parco con altri cani li può rigirare quasi tutti, perché è molto agile e forte. Se tu lo legittimi a fare così non lo tieni più. Gli devi far capire subito che non si fa.

La prima volta che il mio cane ha provato a dare un morso gli ho fatto capire. Poi ognuno gli fa capire in maniera propria. Io sono per i modi antichi, come fa una cosa sbagliata gli do un calcio, anche perché non lo sentono. Che ne dicano tutti gli animalisti e fidati che poi capiscono”.

Varie testate stanno riassumendo il discorso di Filippo con “i cani vanno presi a calci” ma per la verità il discorso del gieffino non è stato generico, anzi, ha specificato “ognuno gli fa capire in maniera propria” ed è evidente che sia questo (sicuramente discutibile) che lui adotta sul suo.

Il presidente nazionale di AIDAA – l’Associazione Italiana Difesa Animali & AmbienteLorenzo Croce ha inviato questa mattina alla procura della Repubblica di Roma una denuncia penale nei confronti di Filippo Contri concorrente dell’edizione in corso della trasmissione televisiva Grande Fratello 2018 Ed.15.

Il Contri è stato denunciato per il reato di maltrattamento di animali, avendo dichiarato in trasmissione di aver picchiato il suo cane di razza doberman e di aver provveduto al taglio delle orecchie in violazione dell’articolo 544 del codice penale che considera sia le botte che il taglio delle orecchie del cane come reato di maltrattamento. Inoltre il presidente dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente ha chiesto che sia sequestrato il cane per “verificare il suo stato di salute”.