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Libia: il governo di concordia nazionale vuole chiudere i centri di detenzione!

Tripoli – Il governo libico di concordia nazionale sta valutando la chiusura di tutti i centri di detenzione, e il rilascio di tutti i migranti detenuti per sicurezza in Libia. Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno di Tripoli, Fathi Bashaga, dopo l’incursione che ha causato una strage nel centro di detenzione di migranti a Tajoura. Secondo il sito ‘Libya Observer’, Bashara ha evidenziato che i raid ai centri di detenzione con jet F-16 superano le possibilità del governo di proteggere i migranti.

Mohammed Al-Qablawi, portavoce del ministero degli Esteri, ha dichiarato che chiederà all’Onu di aprire un’inchiesta sul massacro e ha approvato la richiesta dell’Unione Africana per l’apertura di una inchiesta indipendente sul raid. In una nota successiva, il ministero degli Esteri di Tripoli chiede anche al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e alle grandi potenze di assumersi le proprie responsabilità per degli attacchi che sono dei veri e propri crimini di guerra.

Tra i morti sei bambini!

L’Ufficio Onu per il Coordinamento degli Affari Umanitari, sostiene che “i raid aerei sono stati due” e hanno provocato almeno cinquantatré morti, tra cui sei bambini, e 130 feriti. “Ci sono notizie secondo le quali a seguito del primo impatto alcuni rifugiati e migranti sono stati colpiti dalle guardie mentre provavano a scappare“, ha sottolineato l’Ufficio Onu, citato dal sito Adnkronos.

Detenuti in zone a rischio!

Inoltre “approssimativamente 500 tra rifugiati e migranti restano detenuti nel centro di Tajoura, molto vicino a una base militare“, mentre sono “3.800” quelli che “continuano ad essere detenuti arbitrariamente nei centri di detenzione” in zone che, a causa del conflitto, sono a rischio elevato.