Papa Francesco, Udienza Generale di oggi, 28 febbraio 2017: “Il centro della Messa è l’altare e l’altare è Cristo”

Udienza generale di Papa Francesco, oggi 28 febbraio 2018. Si è tenuta questa mattina la consueta Udienza Generale di Papa Francesco del mercoledì. La settimana scorsa  l’evento è stato cancellato in quanto il Santo Padre era impegnato negli esercizi spirituali. Si è tenuta ieri nella Cappella della Domus Sanctae Martae la Meditazione mattutina:”Come un padre col figlio”. Con la consapevolezza che il Signore ci chiama in tutti modi ad incontrarlo, Papa Francesco ha rappresentato, nella messa celebrata ieri, l’immagine del padre che ha a che fare con le bravate del figlio adolescente, ma gli dà fiducia affinché non le ripeta.

Papa Francesco: “Come un padre con il figlio”.

Il Santo Padre ha affermato:”Il Signore non si stanca di chiamarci alla conversione, a cambiare vita”. Ed ha aggiunto:”Tutti dobbiamo cambiare vita: tutti sempre abbiamo bisogno di convertirci, di fare un passo avanti nella strada dell’incontro con Gesù”. “La Quaresima”, ha chiarito Papa Francesco, “ci aiuta a questo, alla conversione, a cambiare vita”. Riferendosi ad un brano del profeta Isaia, il Santo Padre ha affermato:”Il Signore dice: Vieni, su; venite e discutiamo, parliamo un po’”.

Il Signore, allora, non ci spaventa, “è come il papà del figlio adolescente che ha fatto una ragazzata e deve rimproverarlo e sa che se va col bastone la cosa non andrà bene, deve entrare con la fiducia”. Ed ha aggiunto, a proposito della cattiva condotta manifestata:”Anche se i tuoi peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve. Se fossero rossi come porpora, diventeranno come lana”. Quindi, “il Signore dà fiducia, come il papà dà fiducia al figlio adolescente”.

Udienza generale di oggi, mercoledì 28 febbraio 2018.

Nell’Udienza Generale che si è svolta oggi, mercoledì 28 marzo 2018, Papa Francesco ha proseguito la catechesi sulla Santa Messa. “Alla Liturgia della Parola, su cui mi sono soffermato nelle scorse catechesi, segue l’altra parte costitutiva della Messa, che è la Liturgia eucaristica“, ha precisato Papa Francesco. “In essa, attraverso i santi segni, la Chiesa rende continuamente presente il Sacrificio della nuova alleanza sigillata da Gesù sull’altare della Croce.È stato il primo altare cristiano, quello della Croce, e quando noi ci avviciniamo all’altare per celebrare la Messa, la nostra memoria va all’altare della Croce, dove è stato fatto il primo sacrificio. Il sacerdote, che nella Messa rappresenta Cristo, compie ciò che il Signore stesso fece e affidò ai discepoli nell’Ultima Cena: prese il pane e il calice, rese grazie, li diede ai discepoli, dicendo: «Prendete, mangiate … bevete: questo è il mio corpo … questo è il calice del mio sangue. Fate questo in memoria di me”, ha aggiunto.

Il Santo Padre ha proseguito:”Obbediente al comando di Gesù, la Chiesa ha disposto la Liturgia eucaristica in momenti che corrispondono alle parole e ai gesti compiuti da Lui la vigilia della sua Passione. Così, nella preparazione dei doni sono portati all’altare il pane e il vino, cioè gli elementi che Cristo prese nelle sue mani. Nella Preghiera eucaristica rendiamo grazie a Dio per l’opera della redenzione e le offerte diventano il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo. Seguono la frazione del Pane e la Comunione, mediante la quale riviviamo l’esperienza degli Apostoli che ricevettero i doni eucaristici dalle mani di Cristo stesso.

Al primo gesto di Gesù: «prese il pane e il calice del vino», corrisponde quindi la preparazione dei doni. È la prima parte della Liturgia eucaristica. E’ bene che siano i fedeli a presentare al sacerdote il pane e il vino, perché essi significano l’offerta spirituale della Chiesa lì raccolta per l’Eucaristia. È bello che siano proprio i fedeli a portare all’altare il pane e il vino. Sebbene oggi «i fedeli non portino più, come un tempo, il loro proprio pane e vino destinati alla Liturgia, tuttavia il rito della presentazione di questi doni conserva il suo valore e significato spirituale”.

Il centro della Messa è l’altare, e l’altare è Cristo; sempre bisogna guardare l’altare che è il centro della Messa”, ha puntualizzato il Pontefice. “Certo, è poca cosa la nostra offerta, ma Cristo ha bisogno di questo poco”, ha aggiunto,”Ci chiede poco, il Signore, e ci dà tanto. Ci chiede poco. Ci chiede, nella vita ordinaria, buona volontà; ci chiede cuore aperto; ci chiede voglia di essere migliori per accogliere Lui che offre se stesso a noi nell’Eucaristia; ci chiede queste offerte simboliche che poi diventeranno il Suo corpo e il Suo sangue”.

“Nel pane e nel vino gli presentiamo l’offerta della nostra vita, affinché sia trasformata dallo Spirito Santo nel sacrificio di Cristo e diventi con Lui una sola offerta spirituale gradita al Padre. Mentre si conclude così la preparazione dei doni, ci si dispone alla Preghiera eucaristica. La spiritualità del dono di sé, che questo momento della Messa ci insegna, possa illuminare le nostre giornate, le relazioni con gli altri, le cose che facciamo, le sofferenze che incontriamo, aiutandoci a costruire la città terrena alla luce del Vangelo“, ha concluso.