Riforma pensioni, oggi 26 febbraio 2018: pensioni anticipate, Ape, esodati, nona salvaguardia, opzione donna

Pensioni di vecchiaia in cumulo: tutte le ultime novità, oggi 24 febbraio 2018

Cumulo contributivo per professionisti, le ultime novità. E’ stata siglata la convenzione quadro tra l’Inps e le Adepp (Associazione delle Casse di previdenza dei professionisti) in materia di cumulo dei contributi per le pensioni. In tempi brevi l’Ente previdenziale renderà disponibile la procedura informatica che consentirà alle Casse previdenziali dei professionisti di evadere le istanze presentate.

Soddisfatto Filippo Anelli, presidente di Fnomceo (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri), che ha affermato:”Ci felicitiamo con Alberto Oliveti (presidente dell’Adepp) per essere riuscito a concludere con successo questa delicata trattativa, che permetterà ai professionisti che abbiano, in periodi diversi della loro vita, versato i contributi all’Inps e, nel nostro caso, all’Enpam, di non perdere nessun segmento contributivo. È una possibilità in più per molti, ma soprattutto, come ha affermato lo stesso Oliveti, è una questione di giustizia e di civiltà perché ogni segmento contributivo si potrà finalmente far valere ai fini pensionistici”.

Pensioni di vecchiaia in cumulo: le precisazioni dell’Adepp.

L’Adepp ha fornito delle precisazioni circa la pensione di vecchiaia in cumulo, sottolineando  che si tratta di una procedura che contempla sistemi che hanno regole diverse e per il sistema privato e privatizzato – età di pensionamento più alte. In questo caso, i rapporti tra gli enti sono regolati come segue: in caso di domanda di pensione di vecchiaia in regime di cumulo, ciascun Ente/Cassa inserisce (in base alle disposizioni vigenti alla data di presentazione della domanda) la data di perfezionamento, in via prospettica, dei requisiti anagrafici e contributivi più elevati rispetto a quelli previsti dall’articolo 24, commi 6 e 7, della legge 22 dicembre 2011, n. 214.

L’ente di ultima iscrizione inserisce anche eventuali ulteriori requisiti diversi da quelli di età ed anzianità contributiva. L’Ente/Cassa procederà alla liquidazione del trattamento pensionistico pro quota a proprio carico dopo la maturazione dei previsti requisiti. L’Ente istruttore accerta, utilizzando i dati presenti nella procedura, il perfezionamento dei requisiti previsti, in base alla normativa vigente alla data di presentazione della domanda, dagli Enti/Casse coinvolti, dandone comunicazione all’interessato ed agli Enti/Casse coinvolti per la liquidazione del trattamento pensionistico pro quota a loro carico.

Per la prima volta sarà costituito un Gruppo tecnico congiunto AdEPP/Inps in aggiunta ai gruppi con referenti specifici già previsti per le singole convenzioni, che grazie anche all’esperienza maturata in questi ultimi 10 anni con la gestione delle pensioni in totalizzazione potrà proporre le opportune migliorie di carattere gestionale della convenzione e monitorare gli aspetti applicativi. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.