Pensioni 2018. Ancora irrisolta la questione degli esodati…

Riforma pensioni, ipotesi di flessibilità in uscita: Quota 100 non strutturale e Ape Social rafforzata

Nella riforma delle pensioni 2018 dovrà trovare soluzione la vicenda degli esodati non ancora salvaguardati per l’esponente del Pd, Cesare Damiano. “A Di Maio e Salvini chiederei di aggiungere altri 20 miliardi, anche a rate, per la nona salvaguardia, per continuare la sperimentazione di Opzione Donna, per rendere strutturale l’Ape sociale e per consentire, a chi ha 41 anni di contributi, di poter andare in pensione”, ha dichiarato.

La vicenda esodati è tutt’altro che risolta e la cosa non può più essere ignorata dai media nazionali e dalla politica. Occorre una nona salvaguardia. L’impegno economico è irrisorio e le coperture sono già accantonate. Le compagini politiche che, solo un mese fa, hanno promesso l’impossibile, ora hanno l’opportunità e il dovere di dare prova concreta di voler tener fede agli impegni assunti nei confronti del Paese.

Non ci sono scuse per non restituire il diritto alla pensione a 6.000 lavoratori che hanno avuto l’unico torto di fidarsi delle leggi dello Stato e della Costituzione”, ha sottolineato Luigi Metassi, ex esodato, ideatore del blog “Il volo della fenice” ed amministratore del Comitato Esodati Licenziati e Cessati.

Pensioni 2018: ancora seimila esodati non salvaguardati.

Metassi ha aggiunto: “Per la nona salvaguardia e per salvaguardare tutti, servono circa 300 milioni. La copertura necessaria è interamente disponibile nei risparmi della ottava e giace nel FOSF. 300 milioni, esattamente la stessa cifra che l’ultima legge finanziaria ha stornato dal fondo esodati, lasciando fuori 6.000 esodati, per finanziare i festeggiamenti del carnevale. Mi limito a non commentare oltre”.

Intervistati da Radio Cusano Campus, alcuni esodati non ancora salvaguardati hanno raccontato la loro drammatica situazione. Silveria Paolucci ha rivelato che avrebbe dovuto raggiungere la pensione quest’anno, ma a seguito dell’entrata in vigore della legge Fornero, raggiungerà i requisiti utili al pensionamento nel 2024.

La signora Paolucci non è riuscita a reinserirsi nel mondo del lavoro a causa dell’età e non è rientrata in nessuna delle otto salvaguardie varate. Vivendo una condizione di frustrazione per l’ingiustizia subita, attende che venga predisposta la nona salvaguardia assieme ad altre colleghe che si trovano nella stessa condizione, partita con la mobilità in deroga. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.