Riforma pensioni, le ultime novità su età pensionabile ad oggi 23 agosto 2018

Riforma pensioni, le ultime novità su età pensionabile ad oggi 23 agosto 2018

A partire dal 1 gennaio 2019 per uscire dal mondo del lavoro saranno necessari 67 anni per la pensione di vecchiaia dovuto all’aumento della speranza di vita. Dunque, il requisito anagrafrico aumenterà di 5 mesi sia per la pensione di vecchiaia, sia l’età pensionabile per la pensione di vecchiaia anticipata degli invalidi, che arriverà a 61 anni per gli uomini ed a 56 anni per le donne, sia per la pensione anticipata contributiva, che arriverà a 64 anni.

Inolltre, aumenteranno anche i contributi richiesti per la pensione anticipata, che saliranno a 43 anni e 3 mesi per gli uomini ed a 42 anni e 3 mesi per le donne. Invece per quanto riguarda la pensione anticipata precoci saranno necessari 41 anni e 5 mesi. Ma per alcune categorie di lavoratori, l’età pensionabile resterà la stessa.

Ecco quali lavoratori hanno diritto al blocco dei 5 mesi dell’età pensionabile nel 2019.

Hanno diritto allo sconto dei 5 mesi dell’età pensionabile solo due categorie di lavoratori, gli addetti ai lavori gravosi e gli addetti ai lavori usuranti. I primi sono rappresentati dai lavoratori che hanno diritto sia all’Ape sociale che alla pensione anticipata precoci, invece, i secondi sono coloro che hanno diritto alla pensione anticipata precoci e alla pensione d’anzianità con le quote.

Rientrano nella categoria dei lavori gravosi, gli operai agricoli, operai degli impianti siderurgici e quelli dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici. E ancora i conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni, conciatori di pelli e di pellicce, conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante e i conduttori di mezzi pesanti e camion.

Rientrano in questa categoria anche coloro che svolgono professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni, assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza e professori di scuola primaria.

Coloro che svolgono questo tipo di lavoro, per usufruire della pensione di vecchiaia a 66 anni e 7 mesi dal 2019 senza lo scatto dei 5 mesi sull’età pensionabile, dovranno possedere questi requisiti: avere almeno 30 anni di contributi, aver svolto l’attività gravosa per almeno 7 anni negli ultimi dieci anni e non essere beneficiaro dell’Ape sociale.