Riforma pensioni 2018: Legge Fornero, flessibilità, Quota 100, pensioni anticipate e d’oro!

Le pensioni d’oro è uno di quei provvedimenti che vogliamo portare a casa il prima possibile“. Lo ha dichiarato il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, a Rtl. “Stiamo per approvare il taglio ai vitalizi degli ex parlamentari, iniziamo da un atto interno alla Camera e poi trasferiamo lo stesso principio per le pensioni sopra i 5.000 euro netti per tutti coloro che non hanno versato i contributi ma hanno una pensione d’oro e quindi devono avere un a pensione per i contributi che hanno versato”, ha spiegato il ministro.

Il taglio delle pensioni d’oro proposto dal nuovo governo trova l’accordo di Damiano del Pd.

Cesare Damiano, del Pd, a proposito delle parole di Luigi Di Maio sulle pensioni d’oro si è così espresso: “Siamo sempre stati d’accordo sul taglio alle pensioni d’oro e ai vitalizi e, nella scorsa legislatura, abbiamo formulato apposite proposte di legge di merito su questi argomenti, che sono agli Atti del Parlamento. Concordiamo con Di Maio sul fatto che la misura debba riguardare le pensioni al di sopra dei 5.000 euro netti mensili”.

“Quello che vorremmo conoscere – continua – e che dalle dichiarazioni non si comprende, è il metodo di calcolo che si pensa di adottare per raggiungere l’obiettivo. Se si tratta del ‘ricalcolo retroattivo’ lo riterremmo pericoloso per il sistema previdenziale. Si introdurrebbe un principio di riduzione dell’assegno pensionistico che verrebbe applicato alle pensioni in essere.

Un principio che, una volta passato, potrebbe essere successivamente esteso alle pensioni più basse, quelle, per intenderci, degli operai. Non dobbiamo correre questo rischio, anche perché in questi anni ne abbiamo viste di tutti i colori sui tagli indiscriminati alle pensioni al fine di ridurre il debito pubblico.

Togliamo di mezzo il ricalcolo e adottiamo un sistema alternativo già sperimentato con successo come il contributo di solidarietà. Sarebbe paradossale che un Governo che ha basato la sua campagna elettorale sul superamento della Fornero introducesse un principio di ricalcolo che potrebbe prima o poi danneggiare le pensioni medio-basse”.

Le nuove misure sulle pensioni nell’analisi di Cesare Damiano del Pd.

Cesare Damiano si espresso anche sulle nuove misure di riforma del sistema pensionistico al vaglio del nuovo governo:”Ci auguriamo che il Governo giallo-verde, dopo le promesse, indichi nella prossima legge di Bilancio le misure che intende adottare per ‘superare’ la legge Fornero.

Nella passata legislatura abbiamo già messo le basi per questo ‘superamento’ e su questa strada vogliamo proseguire, senza fare però passi indietro: ad esempio, Quota 100 che parte da un minimo di 64 anni di età, come proposto dal Governo, sarebbe penalizzante rispetto alle attuali normative”, ha sottolineato Damiano.

Riforma pensioni e quota 100: le ultime novità.

Per quel che riguarda l’inserimento in legge di bilancio della quota 100, uno dei cavalli di battaglia del governo Lega M5S, Massimo Garavaglia, viceministro dell’economia, intervistato da Maria Latella su SkyTg24 si è così espresso:“Dovessi decidere io farei prima la flat tax, per fare entrare più gente possibile nel mondo del lavoro e far nascere nuove partite Iva, un tema collegato al reddito cittadinanza, però viene percepita come una priorità anche la Fornero quindi penso che alla fine le cose andranno di pari passo“.

Mi pare di capire che sia tema di legge di bilancio, ma non ne abbiamo ancora parlato con gli altri colleghi, il consiglio dei ministri non penso che ne abbia parlato, però di sicuro sarà in legge di bilancio“.

L’aggiornamento dei coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione nell’analisi dell’Enpam.

Sull’aggiornamento dei coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione con il metodo contributivo è intervenuta l’Enpam. La Cassa pensionistica privata ha reso noto in una nota che tale aggiornamento non avrà alcun effetto sulle pensioni Enpam (Ente previdenziale dei medici e degli odontoiatri) calcolate con il metodo del contributivo indiretto”, visto che tale sistema di computo della prestazione, infatti, “prevede un meccanismo di valorizzazione immediata, che anticipa il momento in cui si valorizzano i contributi”.

Con il contributivo, si spiega, “è necessario attendere il momento dell’addio alla vita lavorativa, per conoscere il coefficiente di trasformazione da applicare e che opererà sull’intero montante accumulato” dal professionista iscritto all’Ente, il meccanismo “contributivo indiretto dell’Enpam, invece, assegna il valore dei contributi già al momento del versamento, anno dopo anno”. Le gestioni calcolate interamente con il metodo contributivo indiretto a valorizzazione immediata, sottolinea, infine, l’Ente, “sono quelle di ‘Quota B’, la gestione dei medici di medicina generale e quella degli specialisti ambulatoriali”. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.