Riforma pensioni 2018: le novità su modifiche legge fornero e quota 100

Riforma pensioni, oggi 21 giugno 2018: le novità su flessibilità in uscita e quota 100

Uno degli obiettivi del nuovo esecutivo targato Lega-M5S è quello di superare la Legge Fornero con l’introduzione della Quota 100, quota 41 e la proroga del regime sperimentale di Opzione Donna. Secondo il Sole24ore le prime modifiche della Legge Fornero potrebbero essere inserite nella prossima legge di bilancio.

Pensioni: le novità su modifiche legge fornero e quota 100.

Come riportato sul quotidiano economico Il Sole 24 ore: “L’esecutivo starebbe valutando l’ipotesi di un’operazione in due tappe: consentire subito dal 2019, facendo leva sulla prossima legge di bilancio, il pensionamento con almeno 64 anni di età e 36 di contribuzione, e prevedere con tempi più lunghi il canale di uscita con 41 anni di contributi a prescindere dall’età“.

Secondo una prima stima saranno circa 300mila i pensionati che matureranno il requisito anagrafico dei 64 anni di età. E il nodo da sciogliere è quello delle coperture, probabilmente il governo potrebbe decidere di abolire l’Ape Sociale, e la possibilità per determinate categorie di lavoratori (tra cui i disoccupati e chi svolge attività usuranti) di andare in pensione a 63 anni di età. Se si verificasse ciò queste categorie di lavoratori potrebbero essere penalizzate dalla nuova riforma delle pensioni.

Il vice premier e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ospite nella trasmissione di Rai Tre Agorà, ha dichiarato che entro la fine dell’anno «la riforma Fornero sarà smontata» con introduzione della quota 100. Secondo il segretario generale della Ui, Carmelo Barbagallo, la “quota 100”: “Può funzionare per i lavoratori che hanno un numero rilevante di anni di contributi. Rischia invece di essere una beffa per i giovani che, entrando tardi nel mondo del lavoro a tempo pieno e costante, vedrebbero paradossalmente aumentare la loro soglia per l’età pensionabile“.