Riforma pensioni, oggi 19 giugno 2018: le ultime novità su modifiche legge Fornero e Quota 100

Riforma pensioni 2018: le novità su flessibilità in uscita ed età pensionabile

Carmelo Barbagallo, segretario nazionale della Uil, ha rilasciato delle importanti dichiarazioni sulla Legge Fornero e Quota 100, in occasione del XVII Congresso della confederazione. A tale congresso è stata presentata una piattaforma in 5 punti per la rinascita e lo sviluppo del Paese.

Le dichiarazioni di Carmelo Barbagallo sulla legge Fornero e Quota 100.

Durante la campagna elettorale, sia il Movimento 5 Stelle che la Lega Nord hanno parlato di abolizione della legge Fornero. Il vice premier e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha dichiarato che entro la fine dell’anno la riforma Fornero sarà smontata pezzo per pezzo con introduzione della quota 100.

Tra i punti fermi, secondo Carmelo Barbagallo, la quota 100 rischia di trasformarsi in un boomerang nei confronti delle nuove generazioni, le quali devono convivere con lunghi periodi di inattività, un ingresso tardivo nel mondo del lavoro e carriere discontinue, dove vige la regola non scritta dell’alternanza lavoro-disoccupazione.

“La legge Fornero – ha spiegato il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo – è come un muro da smontare pezzo dopo pezzo, senza però soluzioni generalizzate”. Dunque, il sindacato Uil ha detto no ad un taglio netto della Fornero sulle pensioni: “temiamo che reperire 70 miliardi sia una impresa titanica”.

Sulla quota 100 vengono mostrate molte perplessità dalla Uil: “Può funzionare per i lavoratori che hanno un numero rilevante di anni di contributi . Rischia invece di essere una beffa per i giovani che, entrando tardi nel mondo del lavoro a tempo pieno e costante, vedrebbero paradossalmente aumentare la loro soglia per l’età pensionabile”.

Una misura che la Uil difendecome sindacato è l’introduzione della pensione anticipata una volta raggiunti i 63 anni di età, la stessa età (salvo adeguamenti automatici dell’aspettativa di vita) richiesta oggi per accedere all’Ape social e all’Ape volontaria, che rischiano di essere cancellate dal nuovo governo guidato da Movimento 5 Stelle e Lega Nord.