Riforma pensioni 2018: le novità su pensione anticipata, Ape, gravosi, quota 100 e 41, esodati!

Le priorità del nuovo governo sul fronte pensioni e lavoro vengono esplicitate da Giuseppe Conte, che durante il discorso per la fiducia in Senato si è così espresso:“E’ ora di dire che i cittadini italiani hanno diritto a un salario minimo orario, affinché nessuno venga più sfruttato, che hanno diritto a un reddito di cittadinanza e a un reinserimento al lavoro qualora si ritrovino disoccupati, che hanno diritto a una pensione dignitosa”.

Riforma delle pensioni: i cavalli di battaglia del prossimo governo al vaglio di Cesare Damiano del Pd.

Cesare Damiano, esponente del Partito Democratico, ex presidente della Commissione Lavoro alla Camera nella scorsa legislatura, negli ultimi giorni sta passando al vaglio le proposte del nuovo governo sul fronte pensioni. Damiano parte dalle parole di Alberto Brambilla, rilasciate in un’intervista a Repubblica, per muovere alcune osservazioni critiche alle misure di riforma delle pensioni.

Alberto Brambilla, che ha scritto il programma della Lega sul Welfare, ci ha offerto in una intervista a Repubblica, alcuni chiarimenti sulle pensioni che ci aiutano a ragionare di merito. Il primo è che la spesa annua per Quota 100 e per andare in pensione con 41 di contributi, costa all’incirca 5 miliardi all’anno. Intanto abbiamo individuato una prima dimensione di costo, al di là di quelle che saranno le stime dell’Inps e della Ragioneria Generale dello Stato per le coperture”.

Quota 100, Ape Sociale e Volontaria, nona salvaguardia esodati: le misure da realizzare nella prossima legislatura.

Sottolinea Damiano:”Il secondo punto, è che per Quota 100 si intende 64 anni di età e 36 di contributi. Su questo osservo che la proposta, partendo dai 64 anni, può essere insufficiente a risolvere i problemi di coloro che rientrano ancora nella categoria dei cosiddetti esodati: non a caso la nostra indicazione è quella di fare la nona e definitiva salvaguardia.

Il terzo punto che è stato chiarito è che l’APE sociale verrà abolita: su questo non sono d’accordo, anche perché le 15 categorie di lavori gravosi verrebbero penalizzate. Quota 100 e Ape, sociale e volontaria, vanno integrate: in caso contrario c’è il rischio di fare un passo avanti con Quota 100, che condivido, e uno indietro con l’abolizione dell’Ape sociale”.

Inoltre, Damiano, pur essendo d’accordo con Renata Polverini sul fatto che Quota 100 vada sostenuta, ritiene necessario che si “parta almeno dai 63 anni, che l’Ape sociale non venga abolita, ma resa strutturale, e che venga messa in cantiere la nona e ultima salvaguardia degli esodati. Altrimenti c’è il rischio che pochi lavoratori facciano passi avanti e molti facciano passi indietro”.

Renata Polverini, esponente di Forza Italia, si era, infatti, così epressa sul punto:“Sulla legge Fornero il nuovo Governo attua quanto sostenuto da Forza Italia e da Berlusconi in campagna elettorale. Nessuno può abrogare la Legge Fornero, come sostenevano i partiti che oggi sono forza di Governo, ma si possono correggere le distorsioni che hanno impedito a tanti lavoratori di accedere alla pensione.

Questa è la cosiddetta detta quota 100. Se la nostra proposta sarà la proposta del Governo e del nuovo Ministro del Lavoro Di Maio io collaborerò per renderla più vicina alle esigenze dei cittadini e la voterò in aula.”

Pensioni e quattordicesima: le date utili.

Intanto, con l’avvicinarsi dell’estate molti lavoratori e pensionati percepiranno la quattordicesima, riconosciuta sia da molti CCNL che dall’INPS per i pensionati che soddisfano determinati requisiti.

La data di pagamento della quattordicesima per i pensionati è la stessa per tutto il territorio nazionale. Questa, infatti, viene pagata insieme all’assegno previdenziale di luglio 2018: quindi, considerando che l’accredito avviene nel primo giorno bancabile del mese, la quattordicesima per i pensionati sarà accreditata nella giornata di martedì 2 luglio 2018. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.