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Pensioni 2018: arrivano gli aumenti con il nuovo anno. Tutte le novità!

Pensioni 2018, le novità in arrivo con il nuovo anno. Dopo due anni di blocco arriva il tanto atteso aumento delle pensioni: tutti i dettagli presentati in una circolare dell’Inps pubblicata lo scorso 21 dicembre. A partire dal 1 gennaio 2018 arriva rivalutazione delle pensioni che sarà calcolata sulla base dei dati Istat del 2017 e sull’indice di rivalutazione provvisorio per il 2018, con una percentuale di variazione per il calcolo della perequazione sulle pensioni dell’1,1% a partire dal 1° gennaio 2018. Dopo due anni di stand by dunque il 2018 vede un aumento delle pensioni italiane che oscilla tra i 140 euro e i 300 euro annui per le pensioni comprese tra i 1000 e 4500 euro lordi al mese. Anche le pensioni minime beneficeranno di questo generale aumento, seppur modesto, passando a 507,42 euro, così come le pensioni per le vittime del terrorismo e le altre prestazioni previdenziali e assistenziali.

Età pensionabile, ultime novità.

Novità anche per l’età pensionabile delle donne. Con quest’anno inoltre arriva a compimento l’equiparazione del trattamento dell’età pensionabile tra uomo e donna come effetto della tanto discussa riforma Fornero. Per tutti infatti con il 2019 l’età pensionabile scatterà al compimento del 67° anno di età – attualmente avveniva a 66 anni e 7 mesi -. Si tratta dunque di un aumento di un anno per le lavoratrici dipendenti del settore privato, di sei mesi invece per quelle autonome.

A essere escluse da questo aumento dell’età pensionabile che partirà il 1 gennaio 2019 saranno 15 categorie di lavoratori (Ape sociale): lo sconto avverrà per coloro che hanno svolto attività particolari, considerate particolarmente usuranti o gravose, per almeno sei anni negli ultimi sette anni. La manovra appena approvata ha inoltre stabilito per donne con figli uno sconto: Ape sociale di sei mesi per ogni figlio. A gennaio inoltre, dopo numerosi slittamenti, dovrebbe finalmente partire l’Ape volontaria ossia la possibilità di anticipare il proprio pensionamento attraverso un prestito a banche o assicurazioni da restituire in un secondo momento. Infine disoccupati e altre categorie di persone riceveranno un assegno mensile fino alla data del raggiungimento della pensione.

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