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Tagli capelli 2018: destreggiarsi tra baby frange, pixie cut, bowl cut e long bob!

Anno nuovo, taglio nuovo: i principali tagli di capelli che detteranno legge in questa prima parte del 2018. Alcune star da cui copiare idee in fatto di haircut e seguire il flusso delle tendenze. Mentre cambiare guardaroba è sempre un’idea gratificante ma non certamente immediata, non c’è nulla di altrettanto trasformativo o istantaneamente soddisfacente di un nuovo taglio di capelli.

Le idee contemporanee da cui prendere spunto per il proprio taglio di capelli.

Mai come quest’anno sarà così facile trarre ispirazione dalle stars del fashion sistem e nel contempo intraprendere una propria personale strada: se stai cercando un taglio corto, o per meglio dire estremo, punta sul rasato (eventualmente scegliendo anche una colorazione tra quelle più in voga) ispirandosi al modello scelto da Adwoa Aboah.

Se desideri dare un accenno retrò al tuo haircut puoi trarre ispirazione dal caschetto lungo, un lob “corposo”, sfoggiato da Birgit Kos che fonde la femminilità degli anni ’20 con un pizzico di minimalismo degli anni ’90, mentre un pixie disinvolto è una soluzione sicura per essere alla moda, senza dover essere schiave dei tempi brevi della moda: con una spazzolata da un lato e uno spruzzo di lacca per capelli per domare il ciuffo oppure servendosi di piastra arricciante e creare riccioli stratificati in stile afro si ottiene facilmente l’aspetto da ragazza cool del momento.

La lezione di Jane Fonda ed il suo iconico taglio di capelli con frangia piena.

Se sei in vena di una rivisitazione in chiave moderno sull’iconico shag anni ’70 di Jane Fonda, ricorda che non esiste una regola secondo cui un impatto estetico elevato debba significare un’elevata manutenzione.

A tal proposito è utile ripercorrere la storia di Jane Fonda che nel 1970 diede un taglio alla sua folta chioma per sfoggiare quello che viene copiato oggi dagli haistylist di ogni dove e che viene definito “choppy full bang“, un taglio corto con frangia piena che si stende sulla fronte, con ampie fasce di basette incorniciate sul viso e sfilatura che va dal mento verso la clavicola. L’attrice abbandonava così in maniera scioccante ed improvvisa le sue lunghezze bionde da bomba sexy: era pronta per un’equazione diversa. “I capelli mi avevano dominato per molti anni”, dichiarò Jane che d’improvviso diventava punk, bruna, un po’ sconvolta e del tutto indomabile, sfoggiava il tipo di taglio di capelli che non avrebbe mai potuto essere ordinatamente legato in una coda di cavallo o raccolti in un elegante updo serale; il tipo di taglio di capelli che non ti avrebbe mai guadagnato un lavoro da scrivania. Fonda aveva circa trent’anni ed era trincerata nell’attivismo per i diritti civili e inorridita dalle atrocità della guerra del Vietnam. “Forse mi nascondevo dietro [i miei capelli]”, ha scritto. Fu in quel momento, quando si rese conto di aver avuto paura di cose molto più grandi di se stessa, incontrò l’hairstylist Paul McGregor e gli diede una semplice richiesta: “Fai qualcosa”.

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