Adeguamento delle pensioni: le precisazioni di Barbagallo (Uil)

Riforma pensioni: le ultime dichiarazioni di Barbagallo (Uil)

Il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, è tornato a parlare di pensioni ed non autosufficienza nel corso di un’iniziativa sindacale a Bari.  “Sono circa 16 milioni i pensionati, in Italia, mentre sarebbero oltre 3 milioni i cittadini non autosufficienti, la maggior parte dei quali, per l’appunto, anziani”, ha dichiarato Barbagallo.

Il leader della Uil ha voluto precisare, in ogni caso, che i pensionati non sono un carico di cui deve sobbarcarsi la società, ma parte integrante del welfare familiare. “I pensionati non sono un peso, ma una risorsa: per anni, sono stati il vero ammortizzatore sociale a disposizione delle famiglie, dando il loro aiuto in tante situazioni di disagio economico e sociale”, ha puntualizzato.

“Occorre una vera rivalutazione  delle pensioni”

In quanto sempre più spesso sostegno del welfare familiare, per la Uil occorre  una piena rivalutazione delle pensioni. “Ecco perché  abbiamo rivendicato, con forza, una vera rivalutazione delle pensioni, altrimenti, se si impoveriscono, i pensionati non saranno più in grado di assolvere questo compito essenziale per la collettività”, ha precisato Barbagallo.

Invecchiamento attivo

“Noi siamo anche fautori del principio dell’anzianità attiva, che va affermato dando ai pensionati la possibilità di esercitare lavori socialmente utili: in questo modo potranno integrare il loro magro reddito, rendendosi utili al Paese”, ha proseguito Barbagallo, aggiungendo:”E’ necessaria una legge quadro sulla non autosufficienza: l’abbiamo chiesta al Governo e ci continueremo a battere per ottenerla”.

La mobilitazione sindacale

Il 17 dicembre si terrà una manifestazione in Piazza Santi Apostoli a Roma organizzata da Cgil, Cisl e Uil “sulla riforma fiscale per una redistribuzione a vantaggio dei lavoratori dipendenti e dei pensionati e per ridurre il fenomeno dell’evasione; sulla previdenza, per un’effettiva rivalutazione delle pensioni e per proseguire nell’opera di riforma della legge Fornero in un’ottica di effettiva flessibilità verso il pensionamento; per chiedere un welfare più giusto e una legge sulla non autosufficienza”.

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