Amnistia, carceri e riforma dell’ordinamento penitenziario, le ultime news al 25 marzo 2018!

Riforma dell’ordinamento penitenziario, le ultime news ad oggi, 25 marzo 2018. Il nuovo Governo è in via di formazione. Ieri è stata raggiunta un’intesa tra Movimento 5 stelle e Lega, e sono stati eletti i presidenti di Camera e Senato. Ci si chiede cosa accadrà alla riforma dell’ordinamento penitenziario, che i due partiti vincenti hanno definito come riforma “svuota carceri”. Il presidente del Consiglio nazionale forense, Andrea Mascherin, in un’intervista al programma di Tv2000 Tgtg ha spiegato che la riforma non può essere etichettata come una misura che aumenti il tasso di criminalità e cacci i delinquenti dalle carceri: le statistiche, infatti, confermano che il 70% di coloro che scontano la pena in carcere tornano a delinquere, mentre coloro che aderiscono a misure alternative al carcere hanno un tasso di recidiva soltanto del 19%.

Mascherin ha inoltre spiegato che in questo modo “Non solo aumenta il tasso di sicurezza, come evidenziato anche in altri Paesi, ma poi c’è un altro aspetto importante: lo Stato e noi cittadini risparmiamo, perché il soggetto passivo in carcere lo manteniamo tutti noi, il soggetto attivo permette un risparmio per quel che riguarda la detenzione in carcere, e il recupero di forze produttive anche nell’interesse dell’economia del nostro Paese”.

Amnistia e carceri, le ultime news al 25 marzo 2018: 

Nel carcere di Campobasso sono stati ritrovati due cellulari, con rispettivi caricabatteria, e delle bustine contenente sostanze stupefacenti. Nonostante il personale di polizia penitenziaria sia ridotto all’osso, gli agenti, notando strani movimenti tra i detenuti, hanno effettuato un blitz. Gli agenti ora devono capire come è stato possibile che nel carcere siano entrati i cellulari e la droga, in quanto all’ingresso ci sono attenti controlli, quindi non si esclude che droga ed oggetti non ammessi siano stati lanciati dal muro di cinta che affaccia sul cortile.