Amnistia, carceri e riforma dell’ordinamento penitenziario: le ultime news all’11 marzo 2018

Riforma dell’ordinamento penitenziario, le ultime news ad oggi, 11 marzo 2018: una manifestazione nazionale per l’approvazione della riforma. Martedì 13 marzo ci sarà una manifestazione nazionale a Roma indetta in occasione della mancata riforma dell’ordinamento penitenziario. I tempi sono ormai stretti, il vecchio Governo ha i giorni contati in attesa che si insedi il nuovo Governo. La manifestazione, organizzata dall’Ucpi, vuole incentivare il governo all’approvazione dei testi della riforma, anche se le speranze sono quasi vane, a causa dei tempi troppo ristretti.

Amnistia e carceri, le ultime news ad oggi, 11 marzo 2018: nuova aggressione ai danni della polizia penitenziaria.

Nel carcere di Ariano Irpino un agente di polizia penitenziaria è stato brutalmente pestato da due detenuti di Napoli. Per l’agente è stato necessario il ricovero in ospedale in codice rosso, e fortunatamente non è in pericolo di vita. La prognosi, però, resta riservata. A denunciare questi episodi di violenza è il segretario nazionale SAPPE per la Campania Emilio Fattorello: “Ogni giorno contiamo molti eventi critici nelle carceri, dal Nord al Sud isole comprese. I poliziotti penitenziari vengono aggrediti. Da tempo denunciamo questa assurda e ingiustificata violenza, ma il Ministero della Giustizia e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria stanno a guardare, senza adottare alcun provvedimento. Proclamiamo da subito lo stato di agitazione dei poliziotti e, in attesa di organizzare una imponente manifestazione a Roma, interrompiamo ogni rapporto con il DAP (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria), disertando le prossime riunioni ministeriali”.

Gli eventi critici che accadono all’interno delle carceri, purtroppo, sono in aumento, basti pensare che nell’anno 2017 ci sono stati 9.510 atti di autolesionismo (che nel 2016 sono stati 8.586), 1.135 tentati suicidi (che nel 2016 sono stati 1.011), 7.446 colluttazioni (contro le 6.552 colluttazioni dell’anno precedente) e 1.175 ferimenti (ben 226 in più rispetto all’anno precedente).