Papa Francesco, l’Angelus oggi domenica 11 marzo 2018 in Piazza San Pietro: la domenica della gioia!

Papa Francesco, l’Angelus di oggi domenica 11 marzo 2018 celebrato in Piazza San Pietro. Oggi come di consueto il Pontefice celebrerà l’Angelus in Piazza San Pietro, trasmesso come sempre in diretta su Rai 1 alle 12 nel collegamento con il programma A sua immagine. In concomitanza con il decimo anniversario della scomparsa di Chiara Lubich, il programma A Sua Immagine ne ricorderà la figura, le vicende e la sua spiritualità, oggi diffusa in tutto il mondo. Chiara Lubich è, infatti, annoverata tra le più significative personalità cristiane del Novecento. A parlarne in studio con Lorena Bianchetti ci saranno il teologo Piero Coda, l’imam di Teramo Mustapha Baztami e la focolarina Antonia Testa.

Sarà presente in trasmissione anche una rappresentanza del Movimento dei Focolari, fondato dalla Lubich sotto le bombe della Seconda Guerra Mondiale: giovani e famiglie, religiosi e imprenditori, medici e intellettuali, appartenenti a diverse religioni e non credenti. Si ascolterà l’attuale presidente dei Focolari, Maria Voce e il gruppo internazionale Gen Rosso, una delle band più note della christian-music planetaria, fondato dalla stessa Lubich nel 1966 per testimoniare il cristianesimo anche attraverso la musica. Non mancherà anche una piccola visita alla casa sui Castelli Romani dove la Lubich visse per quasi quarant’anni e dove si spense il 14 marzo del 2008.

L’Angelus di Papa Francesco di oggi, domenica 11 marzo 2018.

Alle 10.55 la linea passerà alla Santa Messa, come sempre in onda in diretta su Rai1. La celebrazione eucaristica di questa settimana verrà trasmessa dalla Chiesa San Pietro in Bozzolo (MN), la regia della ripresa televisiva sarà di Gianni Epifani, mentre il commento sarà di Simona De Santis. Alle 12.00, come ogni domenica, il consueto Angelus recitato da Papa Francesco in piazza San Pietro. 

Papa Francesco ci spiega il significato di questa quarta domenica di Quaresima, che è chiamata leatare, che significa rallegrati: si tratta di una chiamata alla gioia, ci dobbiamo rallegrare perché l’amore di Dio verso l’umanità è grande. “Anche quando la situazione sembra disperata, Dio interviene, offrendo all’uomo la salvezza e la gioia. Dio, infatti, non se ne sta in disparte, ma entra nella storia dell’umanità, si “immischia” nella nostra vita, entra, per animarla con la sua grazia e salvarla”, spiega il Papa. L’uomo deve rinunciare a voler fare a meno di Dio. Siamo persone, ed in quanto persone siamo fragili, possiamo farci prendere dall’angoscia e dall’inquietudine, dalla paura della morte. A causa di ciò molte persone trovano consolazione nella via sbagliata della droga o delle superstizioni, ma ciò che dobbiamo fare è offrire la nostra fragilità al Signore, in quanto Egli ci prenderà per mano e ci condurrà per la via della guarigione, non lasciandoci mai soli.