Amnistia e indulto, carceri e riforma dell’ordinamento penitenziario, le ultime news ad oggi, 3 marzo 2018

Riforma dell’ordinamento penitenziario, la nota degli avvocati della Camera penale di Monza. La settimana scorsa si è tenuta ieri la valutazione in Consiglio dei ministri sulla riforma dell’ordinamento penitenziario, ma l’approvazione del decreto legislativo della riforma è slittata a dopo le elezioni. Per l’approvazione c’è dunque da attendere, ma il dubbio che tutti si pongono è questo: se il 4 marzo dovesse salire al Governo una maggioranza contraria alla riforma, cosa accadrà? C’è il rischio che salti tutto. Gli avvocati della Camera Penale di Monza, per protestare contro la mancata approvazione della riforma del sistema penitenziario, hanno indetto uno sciopero per il 13 ed il 14 marzo. La riforma, spiegano attraverso una nota, era necessaria per migliorare le condizioni dei detenuti, cosa che ha tenuto a precisare anche la Corte europea dei diritti dell’uomo, che ha rilevato la violazione, da parte dell’Italia, dell’art 3 della convenzione. Si spiega nella nota che la scelta di far slittare la riforma è, probabilmente, una scelta elettorale, ma non sono stati considerati gli effetti che tale decisione può avere sul mondo delle carceri, ed inoltre l’applicazione delle pene alternative porta ad una maggiore sicurezza dei cittadini.

Amnistia e carceri, le ultime news al 3 marzo 2018: la denuncia di Rita Bernardini.

Rita Bernardini ha denunciato un cambiamento negativo che sta avvenendo, in termini di mancata trasparenza. La Bernardini ha spiegato che da quando il ministro Orlando ha insediato il nuovo vice capo del Dap, il magistrato Marco Del Gaudio, sono cambiate alcune regole all’interno delle carceri. Al Dubbio, la Bernardini ha spiegato che, ad esempio, “È stato dato ordine ai direttori di non compilare più i questionari che presentavamo in occasione delle nostre visite per conoscere dati sulle professionalità presenti e sugli eventi critici quali i suicidi e gli atti di autolesionismo, e ultimamente non ci hanno autorizzato di visitare i reclusi al 41bis e se ce lo autorizza, lo si fa con la condizione di non parlare con loro per capire i loro problemi e disagi”.

Le ultime news dal mondo delle carceri al 3 marzo 2018: a Cuneo apre una nuova sezione per i detenuti condannati al 41 bis. 

È tutto pronto, nel carcere di Cuneo, per l’apertura del reparto riservato ai detenuti condannati al 41 bis. Il reparto, che accoglierà 46 detenuti, è stato realizzato grazie al lavoro della manodopera degli stessi detenuti del carcere. In questo modo non solo si è risparmiato sulla spesa, ma si è data ai detenuti un’importante opportunità di lavoro e di riscatto. Anche gli arredi sono stati realizzati dai detenuti, da quelli di Noto. Il capo del Dap ha ringraziato, inoltre, il pregiato lavoro del personale di polizia penitenziaria, che si adopera con professionalità per il trasferimento dei detenuti. Qui puoi trovare tutte le ultime news su amnistia, indulto e carceri.