Esodati non salvaguardati: il 27 giugno indetto presidio davanti al Ministero del lavoro

Esodati non salvaguardati: il 27 giugno indetto presidio davanti al Ministero del lavoro

Il Comitato 6.000 Esodati Esclusi ed il Comitato Esodati Contributori Volontari hanno indetto un presidio per domani 27 giugno 2019 davanti al Ministero del lavoro. Le istanze dei comitati sono state affidate ad un comunicato ufficiale:”I Comitati dei 6.000 Esodati si trovano da troppi mesi di fronte all’assordante silenzio del Ministro del Lavoro Di Maio – e del Governo nel suo complesso – sulla necessità dell’approvazione di un urgente provvedimento di sanatoria che restituisca il diritto alla pensione per i 6.000 Esodati esclusi dai precedenti provvedimenti. 

Ormai da mesi verifichiamo inoltre che l’attuale Governo stia pur valutando un nuovo provvedimento di sanatoria per questi 6.000 Ultimi Esodati ma, nonostante numerose interlocuzioni in ripetuti incontri, non si riesce a vedere la luce di un provvedimento che restituisca il diritto alla pensione loro sottratto e più volte promesso dai due partiti di maggioranza. Promesse rimaste purtroppo, a tutt’oggi, vane”.

L’obiettivo della manifestazione di domani 27 giugno 2019

“Indiciamo pertanto una nuova manifestazione a Roma con la quale intendiamo rivendicare e pretendere dal Governo un immediato emendamento al “DDL Crescita”, oggi in esame del Parlamento, che preveda
la riapertura dei termini previsti dalla L.11/12/2016, n. 232 comma 214 (Ottava Salvaguardia) e, per tutte le categorie in essa incluse, differendo al 31/12/2021 i requisiti necessari a maturare il diritto pensionistico con le norme ante L. 22 dicembre 2011, n. 214 oppure un nuovo provvedimento di pari contenuti”.

Chiudere la pagina degli esodati ante Fornero

“Stante inoltre la circostanza che il Parlamento dell’attuale Legislatura si è espresso favorevolmente in merito alla emanazione di un nuovo provvedimento a sostegno delle ragioni dei 6.000 Esodati riteniamo che il Governo non abbia più alcun alibi per chiudere sollecitamente la vergognosa pagina degli “esodati” restituendo ai 6.000 esclusi il loro legittimo diritto alla pensione e con esso il futuro delle loro famiglie. 6.000 famiglie italiane ormai allo stremo non possono più attendere oltre ed è indispensabile che venga loro restituito urgentemente il diritto alla pensione ed il diritto al loro futuro”, hanno dichiarato Gabriella Stojan, coordinatrice del Comitato 6.000 Esodati Esclusi ed Elisabetta Rombolà, coordinatrice del Comitato Esodati Contributori Volontari.