F1 GP Montecarlo 2018: risultati prima sessione di prove Libere, bene la Red Bull!

Prima sessione di Libere a Montecarlo nel segno della Red Bull che sul toboga monegasco conferma di essere una delle candidate, se non la favorita, per il successo. Le Libere1, anticipate al giovedì come da tradizionale programma extra large del Principato, vedono infatti al comando Ricciardo, che con il tempo di 1’12″136 segna il miglior tempo nonché record della pista, precedendo il compagno Verstappen.

L’olandese, secondo a 0″154 è stato anche investigato per una ripartenza ritenuta pericolosa, in retromarcia, dopo un dritto con spiattellata alla curva Santa Devota che però non ha portato ad alcuna ulteriore azione.

Lewis Hamilton è davanti Sebastian Vettel. Problemi ai freni per Alonso.

A seguire, nella seconda fila ideale ecco Hamilton 3° a 0″354 davanti a Vettel, 4° a 0″915, che precede il compagno Raikkonen (+0″940), con una Ferrari abbastanza buona però sul passo gara. Chiudono la top ten: 6° Sainz (+1″330), 7° Bottas (+1″376), 8° Perez (+1″591), 9° Grosjean (+1″817) e 10° Sirotkin a 1″835. 16° Leclerc a 2″335 con la Sauber Alfa Romeo, mentre il compagno Ericsson è 19° a 3″080.

Problemi ai freni (“pedale troppo lungo”) per Alonso, solo 17°, impatto sulle barriere per Sirotkin, che rimedia una foratura alla posteriore destra in ingresso del rettilineo di partenza e alcuni ‘bacetti’ sulle barriere fra cui Grosjean al Tabaccaio e Stroll alla Seconda della Piscina.

Visto ai box anche Nico Rosberg, che si è esibito in un giro di pista insieme al padre Keke: i due hanno guidato le rispettive monoposto con cui hanno vinto i loro titoli mondiali, uno nel 1982 (con la Williams), l’altro nel 2016 (con la Mercedes).

I commissari hanno deciso di non prendere provvedimenti per il modo in cui Verstappen è rientrato in pista.

Il pilota della Red Bull Verstappen è finito sotto investigazione anche nel corso della prima sessione di prove libere del GP di Monaco, per essere rientrato in pista in maniera decisamente poco sicura dopo un lungo alla Sainte Devote. Normalmente, in quel caso, i piloti fanno un testacoda all’interno dell’ampia via di fuga, osservano che non stia arrivando nessuno e poi riprendono la via della pista.

Il talento olandese ha deciso di fare di testa sua, innestando la retromarcia e facendosi trovare praticamente in traiettoria mentre sopraggiungeva la Ferrari di Sebastian Vettel, che per evitarlo ha dovuto tagliare sulla corsia dell’uscita box. In questo caso una reprimenda, che per Max sarebbe stata la seconda stagionale (alla terza scatta una penalità di 10 posizioni in griglia) sembrava sacrosanta, invece ancora una volta i commissari hanno deciso di chiudere un occhio.