Indetto sciopero aereo per oggi 25 marzo 2019: i dettagli

Indetto sciopero aereo per oggi 25 marzo 2019: i dettagli

Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Ta, hanno indetto per oggi, 25 marzo 2019 uno sciopero generale di quattro ore, dalle 10 alle 13, dei lavoratori del trasporto aereo: piloti e assistenti di volo, tecnici di manutenzione e personale di terra, handlers e addetti al catering. Si fermano per 24 ore i piloti e gli assistenti di volo di Air Italy. “Lo sciopero ha lo scopo di denunciare “la situazione occupazionale del settore, strategico per il Paese, che è ormai estremamente grave”.

Alla base dello sciopero c’è la situazione della legislazione che regola il settore, che ha incentivato una competizione spinta tra le compagnie che si è scaricata, attraverso la possibilità di pratica di forme estreme di dumping contrattuale, sui lavoratori”. A questo si aggiunge la situazione di Alitalia, arrivata “alla fase conclusiva dell’amministrazione straordinaria, il cui esito non è affatto scontato e i cui lavoratori e lavoratrici sono ancora in cassa integrazione straordinaria, senza aver avuto riscontro su alcune criticità legate al costo del lavoro”,hanno segnalato le sigle sindacali. .

Disgregazione del settore 

Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno attivato questa vertenza “per fermare la disgregazione del settore” e intendono agire con tutte le iniziative idonee “in difesa del diritto a un’occupazione stabile, e a un lavoro dignitoso ed equamente retribuito”. Obiettivo dei sindacati è “favorire una crescita e una competizione delle imprese che non si basi più sull’abbassamento delle tariffe, ma sulla qualità dei servizi offerti e sulla valorizzazione della professionalità indiscussa del personale, evitando che la competizione agisca esclusivamente sull’erosione delle tutele e sull’abbattimento del costo del lavoro”.

Legislazione di sostegno

Le organizzazioni sindacali chiedono poi “il varo di una concreta legislazione di sostegno, che contrasti il dumping contrattuale presente nel settore, prevedendo il contratto nazionale come riferimento minimo retributivo e normativo per poter operare negli aeroporti italiani, tanto per le imprese di terra quanto per le compagnie con base in Italia”. Per Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti serve “un quadro regolatorio chiaro a salvaguardia della concorrenza leale, dell’occupazione e dei salari, affinché non siano sempre il lavoro e il costo del lavoro a pagare le crisi”. I sindacati, infine, denunciano la “mancanza di certezze e di risorse adeguate al Fondo di solidarietà del settore, che ha permesso di armonizzare le crisi precedenti”.