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MotoGp Spagna 2018: Crutchlow il più veloce nelle libere, Marquez scivola!

La Honda comanda, le Ducati resistono la Yamaha è di nuovo in crisi con la temperatura che si alza. Scivola Marquez, ma al termine della prima giornata di prove libere il favorito per domenica è ancora lui.

Il campione del mondo cade sul finale della seconda sessione e deve accontentarsi del 5° tempo, a 249 millesimi dal più veloce: l’inglese Crutchlow, alfiere del team di Lucio Cecchinello, chiude in 1’38″614, precedendo di 28 millesimi Pedrosa. Tre Honda nelle prime 5.

MotoGp Spagna 2018, gli altri migliori tempi: Zarco, Iannone, Lorenzo, Dovizioso.

Terzo miglior tempo per una Yamaha, ma è quella Tech 3 (2017) guidata dal francese Zarco. Poi la conferma Iannone con la Suzuki: il pilota di Vasto è 4° a 95 millesimi, giusto davanti a Marquez. Le Ducati non hanno fatto male: il forlivese Dovizioso è sesto a quasi mezzo secondo, non poco, più veloce di soli 8 millesimi del compagno di squadra Lorenzo che ha provato tutte le combinazioni di gomme possibili.

Ancora una Rossa, la Gp17 Pramac dell’australiano Miller, poi le 2 Yamaha ufficiali che entrano per un soffio tra le prime 10 e si assicurano direttamente le qualifiche dei migliori: Valentino è nono però paga 634 millesimi di distacco ed è consapevole del passo indietro pomeridiano.

Stessa sensazione per Vinales, decimo e ancora più lontano (a -0″900, il tempo è quello delle Fp1). Le M1 del 2018 sembra abbiano sofferto l’aumento della temperatura con il passare delle ore. Deludono Petrucci (16° con la Ducati Pramac a oltre un secondo), le Aprilia e Rins che con la Suzuki non va oltre il 14° crono. Morbidelli ancora nelle retrovie: 19° a 1″337.

Le impressioni dei piloti dopo la sessione di prove: Lorenzo scontento, Valentino Rossi ha sofferto.

Marquez confessa che a fargli paura sono le “sue” Honda: quella di Crutchlow, e “soprattutto” del compagno di squadra Pedrosa. “La caduta? Ho fatto un errore. Ma per tutta la giornata abbiamo lavorato molto bene con la gomma dura. Sono contento”.

Anche Dovizioso ammette di aver commesso qualche errore nelle Fp2: “Non ho guidato in maniera impeccabile, sono stato impreciso. Gomma dietro reagiva in maniera un po’ strana, ma ci sta: possono servirci per domani, in fondo non siamo andati male anche se perdiamo ancora tanto a centro curva. Le Honda sono veramente a posto, mentre le Yamaha mele aspettavo più veloci. Sarà molto importante partire davanti perché la pista è stretta e delle cattive qualifiche potrebbero pregiudicare tutta la gara”.

Lorenzo compie 31 anni ma non ha l’espressione molto felice, anzi. “So di poter dare di più, ma ancora non mi trovo a mio agio con la Ducati. Anche se qui le sensazioni sono più positive che altrove, speriamo domani di avvicinarci ai migliori”.

Valentino invece dichiara: “Nel pomeriggio abbiamo sofferto troppo il caldo. È stata una giornata difficile, dobbiamo ritrovare equilibrio: il nuovo asfalto regala più grip e in genere la pista è migliorata, ma con l’aumento della temperatura si fa più scivolosa e la M1 patisce in accelerazione e in curva. Dovremo lavorare tanto domani, i margini ci sono: rispetto al disastro dell’anno passato siamo migliorati, ma in 5-6 restano al momento più veloci di noi”.