Papa Francesco, l’Angelus di oggi domenica 18 febbraio 2018: la Quaresima come tempo di agonismo spirituale…

Papa Francesco, l’Angelus di oggi domenica 18 febbraio 2018 in Piazza San Pietro. Come di consueto, il Pontefice oggi ha celebrato l’Angelus in Piazza San Pietro, trasmesso in diretta su Rai 1 alle 12 grazie al collegamento con il programma A sua immagine, che oggi, in occasione della festa di San Valentino ha raccontato l’amore. È possibile definire la parola “amore”? Quale è la sua vera natura? La gelosia fa parte dell’amore? L’amore salva?

A partire da queste domande, si cercherà di camminare alla ricerca di risposte sulla questione più importante della vita. Perché l’amore è un grande viaggio e tutte le storie sono storie di amore. In studio Lorena Bianchetti intervisterà Davide Rondoni, poeta e scrittore che ha pubblicato il libro “L’amore non è giusto”, don Paolo Gentili, direttore dell’Ufficio per la Pastorale della famiglia della Cei e Laura e Marco, tra le prime giovani coppie sposate da Papa Francesco.

La messa domenicale dalla Cattedrale di Vigevano (PV) e l’Angelus di Papa Francesco di oggi domenica 18 febbraio 2018.

Paolo Balduzzi sarà in collegamento da Vico del Gargano (Fg), conosciuto come il paese dell’amore, per raccontare i festeggiamenti e le tradizioni legate a san Valentino, di cui si celebrano i 400 anni come patrono. Alle 10.55 la linea passerà alla Santa Messa, come sempre in onda in diretta su Rai1. La celebrazione eucaristica di questa settimana verrà trasmessa dalla Cattedrale di Vigevano (PV), la regia della ripresa televisiva sarà di Simone Chiappetta, mentre il commento sarà di Orazio Coclite. Alle 12.00 è stato celebrato, come ogni domenica, il consueto Angelus recitato da Papa Francesco in piazza San Pietro.

Il Papa nell’Angelus di oggi domenica 18 febbraio 2018 ci parla della prima domenica di Quaresima!

Il Pontefice nell’Angelus di oggi domenica 18 febbraio 2018 ci ha spiegato l’importanza della prima giornata della Quaresima: «In questa prima domenica di Quaresima, il Vangelo richiama i temi della tentazione, della conversione e della Buona notizia. Scrive l’evangelista Marco: “Lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana”. Gesù va nel deserto per prepararsi alla sua missione nel mondo. Egli non ha bisogno di conversione, ma, in quanto uomo, deve passare attraverso questa prova, sia per Sé stesso, per obbedire alla volontà del Padre, sia per noi, per darci la grazia di vincere le tentazioni.

Questa preparazione consiste nel combattimento contro lo spirito del male, cioè contro il diavolo. Anche per noi la Quaresima è un tempo di “agonismo” spirituale, di lotta spirituale: siamo chiamati ad affrontare il Maligno mediante la preghiera per essere capaci, con l’aiuto di Dio, di vincerlo nella nostra vita quotidiana. Noi lo sappiamo, il male è purtroppo all’opera nella nostra esistenza e attorno a noi, dove si manifestano violenze, rifiuto dell’altro, chiusure, guerre, ingiustizie. Tutte queste sono opere del maligno, del male.

Subito dopo le tentazioni nel deserto, Gesù comincia a predicare il Vangelo, cioè la Buona notizia, la seconda parola. La prima era “tentazione”; la seconda, “Buona notizia”. E questa Buona notizia esige dall’uomo conversione – terza parola – e fede. Egli annuncia: “il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino»; poi rivolge l’esortazione: Convertitevi e credete nel Vangelo, credete cioè a questa Buona notizia che il regno di Dio è vicino. Nella nostra vita abbiamo sempre bisogno di conversione – tutti i giorni! -, e la Chiesa ci fa pregare per questo. Infatti, non siamo mai sufficientemente orientati verso Dio e dobbiamo continuamente indirizzare la nostra mente e il nostro cuore a Lui».

Angelus di oggi domenica 18 febbraio 2018. Papa Francesco: “La Quaresima è un tempo di penitenza, ma non è un tempo triste!”

Prosegue Papa Francesco nell’Angelus di oggi: «Per fare questo bisogna avere il coraggio di respingere tutto ciò che ci porta fuori strada, i falsi valori che ci ingannano attirando in modo subdolo il nostro egoismo. Invece dobbiamo fidarci del Signore, della sua bontà e del suo progetto di amore per ciascuno di noi. La Quaresima è un tempo di penitenza, sì, ma non è un tempo triste! È un tempo di penitenza, ma non è un tempo triste, di lutto. E’ un impegno gioioso e serio per spogliarci del nostro egoismo, del nostro uomo vecchio, e rinnovarci secondo la grazia del nostro Battesimo.

Soltanto Dio ci può donare la vera felicità: è inutile che perdiamo il nostro tempo a cercarla altrove, nelle ricchezze, nei piaceri, nel potere, nella carriera… Il regno di Dio è la realizzazione di tutte le nostre aspirazioni, perché è, al tempo stesso, salvezza dell’uomo e gloria di Dio. In questa prima domenica di Quaresima siamo invitati ad ascoltare con attenzione e raccogliere questo appello di Gesù a convertirci e a credere nel Vangelo. Siamo esortati a iniziare con impegno il cammino verso la Pasqua, per accogliere sempre più la grazia di Dio, che vuole trasformare il mondo in un regno di giustizia, di pace, di fraternità. Maria Santissima ci aiuti a vivere questa Quaresima con fedeltà alla Parola di Dio e con una preghiera incessante, come fece Gesù nel deserto. Non è impossibile! Si tratta di vivere le giornate con il desiderio di accogliere l’amore che viene da Dio e che vuole trasformare la nostra vita e il mondo intero», conclude Papa Francesco.