Papa Francesco: oggi domenica 6 maggio 2018 il Regina Coeli in Piazza San Pietro!

Oggi andrà in onda una nuova puntata del programma religioso e di approfondimento di Rai 1 a Sua Immagine. L’allegria e l’umorismo in tutte le loro infinite sfumature saranno l’argomento della puntata di domenica 6 maggio di “A Sua Immagine” in onda su Rai1 alle 10.30. “La gioia cristiana è accompagnata dal senso dell’umorismo, il malumore non è segno di santità”. Queste sono le parole di papa Francesco dall’ultima esortazione “Guadete et Exsultate”.

Le anticipazione e gli ospiti della puntata di oggi domenica 6 maggio 2018 di A sua immagine.

Con la conduttrice Lorena Bianchetti un cast decisamente variegato: il comico Gabriele Cirilli, un teologo dell’Università Lateranense, il prof. Giuseppe Lorizio e uno scrittore e critico letterario del quotidiano “Avvenire”, Alessandro Zaccuri; in studio anche un quotato umorista della matita come Stefano Frassetto che disegnerà in diretta alcune vignette.

Un tema antico quanto il mondo quello del rapporto tra il senso dell’umorismo e il sacro che si vedrà anche con altri due comici popolarissimi come Giacomo Poretti (del trio Aldo Giovanni & Giacomo) e Giobbe Covatta. Insomma, una puntata piena di sorprese, a sottintendere una verità ormai largamente condivisa, fuori e dentro la Chiesa: “l’umorismo è una cosa seria”.

La Santa Messa da Oristano e il Regina Coeli  di Papa Francesco, oggi domenica 6 maggio 2018. 

Alle 10.55 la linea passerà alla Santa Messa. La celebrazione eucaristica di questa settimana verrà trasmessa dalla Cattedrale di ORISTANO con la regia di Simone Chiappetta e il commento Simona De Santis. Alle 12.00 ci sarà, come ogni domenica, il Regina Coeli recitato da Papa Francesco in piazza San Pietro.

Sottolinea il Pontefice nel Regina Coeli di oggi, domenica 6 maggio 2018: “In questo tempo pasquale la Parola di Dio continua a indicarci stili di vita coerenti per essere la comunità del Risorto. Tra questi, il Vangelo di oggi presenta la consegna di Gesù: «Rimanete nel mio amore»: rimanere nell’amore di Gesù. Abitare nella corrente dell’amore di Dio, prendervi stabile dimora, è la condizione per far sì che il nostro amore non perda per strada il suo ardore e la sua audacia. Anche noi, come Gesù e in Lui, dobbiamo accogliere con gratitudine l’amore che viene dal Padre e rimanere in questo amore, cercando di non separarcene con l’egoismo e con il peccato. E’ un programma impegnativo ma non impossibile.

Anzitutto è importante prendere coscienza che l’amore di Cristo non è un sentimento superficiale, no, è un atteggiamento fondamentale del cuore, che si manifesta nel vivere come Lui vuole. Gesù infatti afferma: «Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore».

L’amore si realizza nella vita di ogni giorno, negli atteggiamenti, nelle azioni; altrimenti è soltanto qualcosa di illusorio. Sono parole, parole, parole: quello non è l’amore. L’amore è concreto, ogni giorno. Gesù ci chiede di osservare i suoi comandamenti, che si riassumono in questo: «che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi».

Come fare perché questo amore che il Signore risorto ci dona possa essere condiviso dagli altri? Più volte Gesù ha indicato chi è l’altro da amare, non a parole ma con i fatti. È colui che incontro sulla mia strada e che, con il suo volto e la sua storia, mi interpella; è colui che, con la sua stessa presenza, mi spinge a uscire dai miei interessi e dalle mie sicurezze; è colui che attende la mia disponibilità ad ascoltare e a fare un pezzo di strada insieme.

Disponibilità verso ogni fratello e sorella, chiunque sia e in qualunque situazione si trovi, incominciando da chi mi è vicino in famiglia, nella comunità, al lavoro, a scuola… In questo modo, se io rimango unito a Gesù, il suo amore può raggiungere l’altro e attirarlo a sé, alla sua amicizia. E questo amore per gli altri non può essere riservato a momenti eccezionali, ma deve diventare la costante della nostra esistenza. Ecco perché siamo chiamati, per esempio, a custodire gli anziani come un tesoro prezioso e con amore, anche se creano problemi economici e disagi, ma dobbiamo custodirli. Ecco perché ai malati, anche se nell’ultimo stadio, dobbiamo dare tutta l’assistenza possibile. Ecco perché i nascituri vanno sempre accolti; ecco perché, in definitiva, la vita va sempre tutelata e amata dal concepimento al suo naturale tramonto. E questo è amore.

Noi siamo amati da Dio in Gesù Cristo, che ci chiede di amarci come Lui ci ama. Ma questo non possiamo farlo se non abbiamo in noi il suo stesso Cuore. L’Eucaristia, alla quale siamo chiamati a partecipare ogni domenica, ha lo scopo di formare in noi il Cuore di Cristo, così che tutta la nostra vita sia guidata dai suoi atteggiamenti generosi. La Vergine Maria ci aiuti a rimanere nell’amore di Gesù e a crescere nell’amore verso tutti, specialmente i più deboli, per corrispondere pienamente alla nostra vocazione cristiana”, conclude il Pontefice. Qui trovi tutte le ultime notizie su Papa Francesco.