Pensioni d’accompagnamento: le ultime novità dall’Inps

Riforma pensioni, oggi 26 febbraio 2018: pensioni anticipate, Ape, esodati, nona salvaguardia, opzione donna

Le ultime novità sulle pensioni d’accompagnamento riguardano la procedura per l’accesso alla prestazione. Nel quadro delle attività di semplificazione degli adempimenti sanitari e amministrativi relativi alla concessione dei benefici di invalidità civile sono state avviate azioni di re ingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali del procedimento di concessione dell’indennità di accompagnamento prevista dalla legge 11 febbraio 1980, n. 18, e dall’articolo 1, comma 3, della Legge 21 novembre 1988, n. 508.

In particolare, l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile. L’Ente ha precisato che per tale categoria di beneficiari è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria.

Pensioni d’accompagnamento: il messaggio Inps n. 1930 dell’8 maggio 2018.

L’Inps ha illustrato le nuove modalità semplificate per l’accesso all’indennità di accompagnamento per soggetti ultra sessantacinquenni con il messaggio  n. 1930 dell’8 maggio 2018.  Si rammenta che a decorrere dal 1° gennaio 2018 il requisito anagrafico per l’accesso all’assegno sociale è pari a 66 anni e 7 mesi, per effetto dell’incremento di un anno, rispetto ai 65 originariamente previsti dall’articolo 3, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335, a cui deve aggiungersi l’incremento dovuto all’adeguamento alla speranza di vita.

Nel messaggio viene precisato che la semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

L’Inps ha chiarito che l’accesso alla procedura semplificata è subordinato alla condizione che il requisito anagrafico sia perfezionato alla data della domanda. Le modifiche della procedura saranno operative dal 9 maggio 2018 ed in prima fase di rilascio, riguarderanno le sole domande trasmesse dai Patronati.

La procedura di acquisizione online delle domande, a disposizione dei Patronati, verifica automaticamente, tramite accesso agli archivi anagrafici a disposizione dell’Istituto, se è già stata raggiunta l’età utile per l’accesso all’assegno sociale. I dati, così come inseriti, transiteranno automaticamente in fase concessoria dopo la definizione del verbale sanitario che riconosce il diritto alla prestazione economica.

L’Ente ha precisato che, nel caso in cui il soggetto abbia dichiarato nella domanda semplificata di essere ricoverato, durante le lavorazioni in fase concessoria, occorrerà acquisire il dato relativo alla data di dimissione per poter procedere alla liquidazione. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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