Pensioni ed adeguamento al costo della vita: l’analisi di Cesare Damiano

Riforma pensioni, oggi 29 marzo 2018. Cesare Damiano:"Basta fare cassa sui pensionati"

Cesare Damiano, dirigente del partito Democratico è tornato a parlare di pensioni, in risposta alla dichiarazioni degli esponenti dei senatori di M5S in merito ai dati sul lavoro diffusi dall’Inps. “Che sia finito, con il Governo gialloverde, il tempo nel quale ‘i cittadini e i lavoratori si sono visti togliere e non dare’, è perlomeno discutibile. Questa dichiarazione dei parlamentari 5 Stelle fa a pugni con la realtà”, ha dichiarato.

“Infatti, i pensionati che ricevono un assegno lordo mensile superiore ai 1.500 euro lordi, circa 1.200 euro netti, subiscono dal primo gennaio di quest’anno un ulteriore ‘rosicchiamento’ degli aumenti che derivano dall’adeguamento delle pensioni al costo della vita. Una decurtazione proporzionale all’importo della pensione che il Premier Conte ha definito ‘ritocchi impercettibili, non se ne accorgerebbe neanche l’Avaro di Moliėre”, ha aggiunto Damiano.

“Ritocchi”per Quota 100 e Reddito di cittadinanza

“Peccato che questi ‘ritocchi’ valgano, nel triennio, circa 3,6 miliardi di euro e servano per pagare, in parte, Quota 100 e Reddito di cittadinanza. Una mano dà, l’altra toglie. Il taglio è stato fatto ignorando l’accordo del 2016 tra il Governo Renzi e Cgil, Cisl e Uil che ripristinava, a partire dal primo gennaio di quest’anno, il calcolo della indicizzazione delle pensioni secondo il metodo più favorevole degli ‘scaglioni di importo'”. “Accordo cancellato e, ancora una volta, pensioni che servono da bancomat. In questo caso il tanto evocato ‘cambiamento’ non si vede, neanche con il binocolo“, ha precisato Damiano.

Previdenza integrativa

Secondo l’esponente dem:”La previdenza integrativa, soprattutto quella contrattuale, andrebbe rilanciata e resa obbligatoria per legge, almeno per la parte che il datore di lavoro deve versare al lavoratore”. “Questa scelta costituirebbe un incentivo all’adesione ai Fondi e farebbe della pensione integrativa, sommata a quella obbligatoria, lo strumento più idoneo per tagliare comunque e sempre il traguardo di una pensione dignitosa, anche quando entrerà pienamente in vigore il sistema contributivo”, ha osservato Damiano.

Informazioni sull'autore