Proroga Opzione Donna: il Movimento Opzione Donna interviene su quanto detto da Salvini in merito allo smantellamento della legge Fornero

Opzione Donna: le news del Movimento Opzione Donna sulle dichiarazioni di Salvini in merito alla legge Fornero

Il vicepremier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha preso parte alla festa della Lega, tenutasi ad Arcore, e qui ha ribadito gli impegni presi con gli italiani dal governo gialloverde. Salvini ha parlato degli obiettivi riguardanti la spinosa questione delle pensioni, e ha ribadito la promessa di “smontare” quanto di sbagliato è stato fatto dai precedenti governi: il vicepremier si riferisce alla legge Fornero, che intende “smontare pezzetto per pezzetto”.

Il governo intende garantire il diritto alla pensione per chi ha lavorato una vita intera, ma Salvini ha ammesso che non è possibile poter fare tutto subito, nei prossimi sei mesi, ma per portare l’opera a compimento si deve iniziare a lavorare subito.

Lucia Rispoli, amministratrice del gruppo Movimento Opzione Donna, ha commentato le parole di Matteo Salvini, esortando il vicepremier a concedere la proroga di Opzione Donna al 31 dicembre 2018 (ricordiamo che Opzione Donna permette alle lavoratrici con 57/58 anni e 35 anni di contributi di andare in quiescenza, optando per il regime contributivo).

Opzione Donna, Lucia Rispoli chiede l’attuazione della misura con la manovra economica del prossimo autunno.

Lucia Rispoli, con un post sulla pagina Facebook del Movimento Opzione Donna, concorda con il vicepremier che sei mesi non bastano per dare una completa attuazione all’attesa riforma pensioni, tuttavia è un tempo sufficiente per affrontare le condizioni basilari.

«Riteniamo che sei mesi siano un tempo sufficiente per affrontare da un punto di vista tecnico-legale le modifiche necessarie e, dunque, stabilire nel dettaglio ed in via definitiva i “requisiti anagrafici e contributivi” che devono essere ritenuti sufficienti per le misure previdenziali che questo Governo del Cambiamento ha previsto nel proprio contratto come necessarie per superare la legge Fornero (41 anni contributivi, quota 100 e proroga Opzione Donna al 2018) e, nel contempo, individuare le misure che devono essere abrogate. Più prolungata, al massimo, può essere la relativa tempistica di attuazione e, quindi, una previsione di entrata in vigore di una misura che si protragga oltre i prossimi sei mesi».

Lucia Rispoli si è soffermata, poi, sulle dichiarazioni di Salvini in merito al diritto di andare in pensione dopo aver lavorato per una vita intera, e gli ricorda che le donne non hanno lavorato soltanto “una vita”, ma “una vita e mezzo”: è necessario infatti considerare che esiste anche il lavoro familiare, non riconosciuto e non contribuito, che impegna le donne in media 4 ore al giorno, senza ferie e senza permessi.

La Rispoli si augura che il governo mantenga le promesse fatte alle donne, ed infatti si chiede: «Che senso avrebbe per questo governo del cambiamento non attuare questa misura nel prossimo autunno con la manovra economica prevista entro il 31.12.2018 e lasciare trascorrere i prossimi sei mesi senza aver approvato con un provvedimento legislativo la proroga al 31.12.2018 di opzione donna?». Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.