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Riforma della pensioni 2018. Ultime novità sulla cancellazione della legge Fornero e flessibilità in uscita

La fase di stallo della politica sulla formazione di un nuovo governo potrebbe essere terminata. Nella serata di ieri Silvio Berlusconi, mediante una nota, ha dato la liberatoria ad un governo Movimento cinque stelle-Lega,  sottolineando che ciò “non segna la fine dell’alleanza di centro-destra: rimangono le tante collaborazioni nei governi regionali e locali, rimane una storia comune, rimane il comune impegno preso con gli elettori”. In ogni caso Forza Italia non voterà la fiducia al nuovo governo.

Matteo Salvini e Luigi Di Maio si incontreranno oggi per gettare le basi di un accordo di governo. “Iniziamo dai temi poi i nomi. La cosa importante è il contratto di governo, ci sono soluzioni che gli italiani aspettano da 30 anni”, ha dichiarato ieri sera il leader del M5S. “Ci vediamo con Di Maio, parliamo: se c’è accordo si parte altrimenti si vota. Molto semplice. Si è aspettato già tanto tempo”, ha commentato Salvini. “Tenuta salda per lealtà e coerenza l’unità del centrodestra, come da nota del presidente Berlusconi che ringraziamo, rimane da lavorare su programma, tempi, squadra e cose da fare. O si chiude veloce, o si vota”, ha puntualizzato.

Quali prospettive si potrebbero aprire con un governo formato dal Movimento cinque stelle e la Lega? Anche se in tempi non brevissimi, potrebbe riaprirsi il cantiere delle riforme previdenziali. Nel corso della trasmissione DiMartedì, Di Maio ha indicato l’abolizione della legge Fornero quale elemento comune dei programmi elettorali  del M5S e della Lega. Sarà questo il tema centrale di un eventuale accordo di governo? Nella stessa trasmissione, però, Matteo Renzi, ha puntualizzato che non esistono le coperture per mettere in atto le riforme indicate dagli avversari politici.

Riforma delle pensioni 2018: la mobilitazione della Cgil contro la legge Fornero.

Le modifiche alla legge Fornero sono uno dei temi alla base dello sciopero generale provinciale indetto per oggi, 10 maggio 2018, dalla Cgil Modena. Lo sciopero prevede l’astensione di otto ore dei settori pubblico e privato ed una manifestazione in città. Il gesto di protesta ha lo scopo di dare continuità alla mobilitazione della Cgil del 2 dicembre scorso e rivendicare diversi temi: la riforma delle pensioni, gli ammortizzatori sociali, il contrasto alla precarietà, la rivendicazione del lavoro per i giovani, la lotta ad illegalità ed appalti irregolari ed il contrasto alle crisi e chiusure di aziende sul territorio.

Sulle pensioni, in particolare, la Cgil Modena ha sottolineato che la seconda fase della trattativa governo-sindacati sulle pensioni dello scorso autunno, non ha dato risposte adeguate sui diversi temi della piattaforma, in particolare su adeguamento dell’aspettativa di vita e sull’uscita flessibile alla pensione e una pensione contributiva di garanzia per i giovani. Il sindacato chiede anche più attenzione al lavoro femminile, “che rischia di essere svalorizzato” ed al rilancio del welfare pubblico “come strumento di redistribuzione della ricchezza e per mitigare le differenze sociali”.

Nel corso di una recente iniziativa della Cgil nazionale, il segretario confederale Roberto Ghiselli  ha evidenziato la necessità di “reintrodurre un meccanismo di flessibilità in uscita in Italia”, “con un’età di accesso al pensionamento a partire dai 62 anni”. Secondo il leader sindacale, bisogna “superare strutturalmente l’impianto della legge Monti Fornero introducendo i necessari elementi di sostenibilità, in particolare nei confronti dei giovani, delle donne, di chi svolge lavori manuali e gravosi, e dei lavoratori precoci”. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.