Riforma delle pensioni: le ultime novità su Opzione Donna, Quota 100 e 41, Esodati, ADV

Walter Rizzetto, esponente di Fratelli D’Italia, vicepresidente della commissione lavoro alla camera nella scorsa legislatura, dalla sua seguitissima pagina Facebook, rilancia le priorità sul fronte pensioni che attendono il nuovo governo:”Bene le dichiarazioni di Luigi Di Maio su pensioni e lavoratori. Riferiremo al nuovo Ministro che per Quota 100 ed anche Quota 41 ci sono già ampie proposte e documentazione per applicarli da subito, senza attendere la legge di stabilità”.

Opzione Donna: proroga al 2019 ed introduzione della misura in via strutturale.

Rizzetto rilancia anche la proposta non solo di una proroga della misura opzione donna, ma anche della sua introduzione in via strutturale:”Si inizi, e subito, con una risoluzione in Commissione Lavoro, passaggio obbligato e da approvare in tempi rapidissimi per impegnare il nuovo Governo. Altrettanto si faccia per il protocollo Opzione Donna che dovrà, a mio parere, essere esteso in termini di proroga almeno al 2019 o, meglio, essere reso strutturale”.

Walter Rizzetto: sul capitolo esodati subito gli atti parlamentari necessari.

Questione prioritaria quella della tutela dei 6000 mila esodati esclusi dalle salvaguardie:” Ricordo lui, inoltre, che esistono ancora qualche migliaio di esodati: non mollerò la presa ne su quanto su detto ne su questi ultimi. Per ora i proclami sono piuttosto corretti, facciamo seguire da subito gli atti parlamentari necessari; confido, che almeno questa volta, non si aspetti troppo tempo.

Ultimo ma non ultimo: abolire il parametroaspettativa di vita”: senza la cancellazione dello stesso i Ministeri avranno sempre l’opportunità di mescolare le carte rispetto all’età pensionabile.

L’incertezza uccide le speranze e getta nello sconforto milioni di lavoratori.#Q41 #Q100 #esodati #opzionedonna #adv”.

“Opzione Donna senza correttivi che vanificherebbero la misura”: il monito di Lucia Rispoli del Movimento Opzione Donna.

Il capitolo previdenza, quindi, potrebbe essere presente nell’eventuale decreto estivo, con il ripristino, tra l’altro della misura “opzione donna”. Ma difronte all’ipotesi, rilanciata qualche giorno fa anche dal Sole 24 Ore, di un innalzamento dell’asticella a 36 o 37 anni di contributi, arriva forte il monito di Lucia Rispoli, amministratrice del gruppo Movimento Opzione Donna, che si batte incessantemente e strenuamente per la proroga di tale misura.

La Rispoli non ci sta e difronte a questi correttivi, che in sostanza vanificherebbero la misura Opzione Donna, rivolge un chiaro appello al nuovo governo: “Se per Opzione Donna si alza l’asticella a 36/37 anni contributivi e si aggiunge l’aumento dell’asticella anagrafica dato dall’effetto dei 7/12 mesi di ADV, si vanifica l’effetto della misura Opzione Donna.

Non bisogna tradire le promesse e le aspettative delle donne, perché le donne hanno una carriera lavorativa discontinua e non riescono a raggiungere requisiti contributivi elevati. La strada è ancora lunga e in salita!#dalledonneperledonne”. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.