Riforma delle pensioni 2018. Incertezze e delusioni dall’accordo M5S e Lega

Riforma delle pensioni 2018: le ultime novità su spesa previdenziale, pensioni d'oro e diritti acquisiti

Dopo settimane di incertezza politica dovremmo essere alle battute finali. La formazione del nuovo governo dovrebbe cosa fatta: il Movimento Cinque stelle e la Lega sono stati convocati al Quirinale nel pomeriggio. Le trattative tra le due forze politiche non si sono mai fermate in questi ultimi giorni ed anche gli ultimi nodi sono stati sciolti con l’accordo sui ministri ed il Premier. Tutta l’attenzione si sposta ora sul Presidente Mattarella e sulle decisioni che vorrà prendere.

Per quanto riguarda il contratto di governo stilato nei giorno precedenti, non dovrebbero esserci grandi novità. Matteo Salvini ha avuto l’approvazione dei cittadini che hanno firmato nei gazebo della Lega. E’ stato lui stesso a a segnalarlo sul suo profilo. “Nei due giorni di gazebo della Lega nelle piazze di tutta Italia avete partecipato in 215 MILA, con il 91% di SÌ al programma di governo! Per questo risultato emozionante, una sola parola: GRAZIE! Le idee di ciascuno di voi faranno parte del nostro Futuro”, ha affermato.

Riforma delle pensioni 2018: le perplessità del”Comitato esodati Licenziati e Cessati”.

Mentre si attende di capire se e come verrà superata la legge Fornero, risulta evidente che l’accordo politico tra il Movimento Cinque Stelle e la Lega non contiene alcun riferimento specifico alla nona salvaguardia pensionistica per i 6.000 esodati rimasti esclusi dalle otto misure precedenti, benché tale provvedimento fosse inserito nel programma elettorale della Lega.

“Siamo certi, data la priorità del tema, sia stata solo una svista, che aggiusteranno il prima possibile”, ha affermato Elide Alboni, amministratrice del “Comitato esodati licenziati e cessati”.Ricordiamo sempre  che l’ottava salvaguardia fu mutilata da gravi paletti sulla maturazione di data creando diseguaglianze tra identici lavoratori in base alle categorie di provenienza trascurando totalmente l’ equità ed il diritto quesito”, ha precisato.

“Sanno tutti bene che questa vergogna di Stato dura da troppo tempo , da oltre sei anni e contravviene ad ogni diritto quesito Costituzionale. Al momento è l’unica soluzione che si paga da sola con le risorse avanzate dalla VIII salvaguardia che benché siano state trasferite al FOSF prima di sapere a quanto potessero ammontare ( con decreto di ottobre 2016 ) quando l’ VIII non era ancora neppure in G.U. Quelle risorse possono essere recuperate in necessaria parte (300/ 350mln sugli 800mln avanzati ) con una semplice partita di giro a cui i tecnici del MdL ci hanno abituati da anni”, ha osservato Alboni.

Riforma delle pensioni 2018: il riconoscimento dei lavori di cura ed il lavoro delle donne.

Nel contratto di governo siglato dal M5S e dalla Lega, nel capitolo intitolato: “Politiche per la famiglia e la natalità”, si affronta il tema della famiglia e del lavoro delle donne in questi termini: “Occorre introdurre politiche efficaci per la famiglia, per consentire alle donne di conciliare i tempi della famiglia con quelli del lavoro, anche attraverso servizi e sostegni reddituali adeguati. Inoltre, è necessario prevedere: l’innalzamento dell’indennità di maternità, un premio economico a maternità conclusa per le donne che rientrano al lavoro e sgravi contributivi per le imprese che mantengono al lavoro le madri dopo la nascita dei figli”.

Il ruolo della donna in quanto mamma sembra al centro dell’interesse delle due forze politiche in gioco, molto lontano dalla parità di genere che si insegue da anni nel mondo del lavoro. “È evidente che, prima che si possa arrivare ad estirpare questa tracotanza ideologica e culturale, trascorreranno ancora molti ma molti anni dato per assunto che, contrariamente a questa stagione dove tutto si muove in fretta, nel caso dell’argomento di specie, la sensazione è che si stia tornando rapidamente indietro”, ha osservato l’amministratrice del Comitato Opzione Donna Social, Orietta Armiliato.

“Ecco perché è necessario andare avanti insistentemente e fare in modo che sia riconosciuto e valorizzato in qualche modo il “lavoro di cura” #perledonnedioggiedidomani“, ha sottolineato. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

Informazioni sull'autore