Riforma delle pensioni 2018: ultime novità su flessibilità in uscita e legge Fornero

Riforma delle pensioni 2018: le ultime novità su spesa previdenziale, pensioni d'oro e diritti acquisiti

Riforma delle pensioni 2018:la flessibilità in uscita di Ape e Rita. Le forme di flessibilità in uscita dal mondo del lavoro sono state tra i temi affrontati nel corso di un evento promosso da Manageritalia e la Fondazione studi dei consulenti del lavoro. Mario Mantovani, vicepresidente di Manageritalia ha sottolineato l’importanza di strumenti per le pensioni anticipate quali Ape volontario, Ape agevolata e Rita. “Ape e Rita sono importanti perché permettono la flessibilità in uscita e danno la possibilità di garantire la sostenibilità del sistema ma anche alle persone di programmare il futuro”, ha affermato, come riportato da Adnkronos. “Sono dei tentativi di dare flessibilità, vedremo nei prossimi anni il successo che avranno”, ha precisato.

Carlo Martufi, vicepresidente della Fondazione studi dei consulenti del lavoro ha aggiunto:”Sono opportunità per valorizzare e ottimizzare i periodi contributivi per arrivare a una soluzione pensionistica”. Per Antonello Orlando, esperto di Fondazione studi dei consulenti del lavoro: “Ape e Rita sono in qualche modo complementari, anche se pesantemente diversi. Rita consente un risparmio fiscale molto importante perché c’è un sistema di tassazione agevolata che è assolutamente imbattibile rispetto ai redditi tradizionali. I due strumenti potranno essere d’interesse per due platee diverse”.

Riforma delle pensioni e modifiche alla Legge Fornero: l’analisi di Manageritalia.

Guido Carella, presidente di Manageritalia, ha toccato il tema della riforma delle pensioni 2018 e delle ipotizzate modifiche alla legge Fornero.“Noi vogliamo partire dalla valutazione degli indici demografici, che molto spesso purtroppo sono dimenticati o ignorati. Il nostro è un Paese che nel prossimo decennio avrà una composizione demografica fortemente focalizzata sugli over 60. Avremo un terzo del Paese che avrà un’età superiore ai 60 anni. E c’è un indice di natalità molto preoccupante. E tutto questo non può che farci riflettere su indici di sostenibilità a 10-20-30 anni del sistema pensionistico”, ha osservato, come riportato da Adnkronos.
Carella, a proposito della legge Fornero sulle pensioni ha affermato:” Credo non debba essere toccata e noi siamo fermamente convinti che sarebbe un disastro. Anzi va rinforzata per renderla sostenibile nei prossimi 15-20 anni”. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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