Riforma delle pensioni 2018. Nuovi scenari per la proroga di Opzione donna

Riforma delle pensioni 2018: le ultime novità su Opzione donna. Con il cambio dello scenario politico nazionale, tornano a sperare quante attendevano novità in tema di pensioni anticipate ed in particolare sulla proroga di Opzione donna al 2018. Nel programma politico del Movimento cinque stelle, nel capitolo dedicato alla riforma delle pensioni si parla di “superamento della legge Fornero”, includendo anche la proroga di Opzione donna. Il Movimento Opzione Donna ha inviato una lettera Pasquale Tridico, professore di Economia del Lavoro e Politica Economica presso l’Università Roma Tre, indicato quale Ministro del lavoro e del Welfare nella lista dei ministri di un Governo pentastellato.

Pensioni anticipate: la lettera del Movimento Opzione Donna.

Le amministratrici del Movimento Opzione Donna, Lucia Rispoli e Teresa Ginetta Caiazzo, hanno inviato una lettera al professor Tridico per chiedere chiarimenti sulla volontà di prorogare di Opzione donna al 2018. Si legge nella missiva:”Abbiamo ascoltato e letto con attenzione le linee guida del suo progetto di azione in materia di lavoro e di welfare ed in particolare il suo programma di intervento sul Jobs act, sulla necessaria riduzione della flessibilità nel mondo del lavoro ed il superamento graduale della Legge Fornero. Con riguardo alla legge Fornero, le misure per accedere alla pensione da Lei individuate nel rispetto del programma del M5S (41 anni di contributi a prescindere dall’età e quota 100) sono note ed attese da tempo dai lavoratori. Registriamo, tuttavia, che nel suo progetto di azione per superare la legge Fornero, non ha fatto riferimento alla drammatica situazione pensionistica delle Donne e, in particolare, alla necessità di varare in tempi brevi la Proroga al 2018 di Opzione Donna ex lege 243/2004 , proseguendo poi con la sua stabilizzazione”.

“Riteniamo pertanto, senza contravvenire minimamente agli intenti già dichiarati dal M5S, che la misura Opzione Donna sia degna di altrettanta attenzione rispetto a quelle da Lei finora menzionate, sia per l’urgenza della sua applicazione, sia per la consistente platea femminile cui è rivolta per la quale essa costituisce già l’unica e già da anni attesa soluzione (parliamo delle migliaia di lavoratrici di 57/58 anni e 35 anni di contributivi ) al problema pensionistico”, hanno sottolineato le due amministratrici. La risposte fornita dall’economista al Movimento Opzione Donna ridà speranza alle donne che credono nella validità di Opzione donna per andare in pensione. “Sono consapevole della necessità della Opzione Donna da lei citata. La trovo non solo giusta ma anche ragionevole. E’ stata inserita nel programma del M5S ed è mia intenzione rispettare tale impegno in caso diventassi Ministro del Lavoro dopo il voto“, ha dichiarato Tridico. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.